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Politica

In Piazza Sant'Antonio una statua dedicata al Vescovo Santin

Luca Marsi·
"Apprendiamo con sorpresa che in piazza Sant'Antonio verrà collocata una statua in bronzo di oltre 250 kg raffigurante l'ex vescovo di Trieste Antonio Santin. Lo stupore, da quanto si legge sul quotidiano locale, non è solo nostro: pare infatti che l'installazione abbia "sorpreso anche alcune figure della Diocesi di Trieste". Tra quelli che, invece, erano al corrente dell'operazione, c'è l'arcivescovo Crepaldi, a cui viene attribuita l'iniziativa della realizzazione. Dobbiamo ritenere che anche l'amministrazione comunale ne fosse informata, a meno di non pensare che si possa collocare una statua alta 1,72 metri senza passare per qualche ufficio.
 
Se l'operazione è avvolta da un alone di mistero, è però noto a tutti che sul nostro territorio esistono ben altre due statue raffiguranti Antonio Santin. Per la precisione, un busto all'esterno della Cattedrale di San Giusto e una statua collocata presso il santuario di Monte Grisa. Quest'ultima opera, peraltro, ci risulta sia stata finanziata nel 2012 dalla Regione FVG, che all'epoca ha erogato un contributo di 110.000 euro. La statua, alta tre metri, inizialmente avrebbe dovuto essere collocata presso il Molo IV, ma successivamente, dopo un periodo "ai box", è stata trasferita a Monte Grisa, con il placet dell'arcivescovo Crepaldi. Lo stesso che oggi ha assunto l'iniziativa della realizzazione della nuova statua.
 
Insomma, le statue di Antonio Santin si sprecano. Noi però non ravvisiamo alcuna necessità di utilizzare uno spazio pubblico per installare un'opera raffigurante un personaggio religioso. A meno di non ritenere che nel 2023 la città abbia l'esigenza insopprimibile di una terza statua dedicata alla stessa figura, questa vicenda ci pare l'ennesimo caso di appropriazione forzata da parte dei cattolici degli spazi pubblici, con l'imposizione dei loro simboli e dei loro personaggi, di fantasia o meno.   
 
Tornando alla notizia appresa oggi, sono a dir poco disarmanti sono le parole dell'ex Consigliere regionale e comunale Bruno Marini, di Forza Italia, che si rallegra dell'installazione e si rammarica che non sia stata fatta in passato per le posizioni di "pseudo progressisti". In realtà, la collocazione a Monte Grisa della mega-statua da tre metri è stata proposta proprio dalla comunità di fedeli, che all'epoca ha realizzato una apposita raccolta firme, subito accolta con favore dalla Diocesi. Ci teniamo comunque a dire al signor Marini che quelli che lui chiama "pseudo progressisti" sono i laici a cui non va che le confessioni religione e i loro capi monopolizzino lo spazio pubblico poiché l'Italia è uno stato laico, non cattolico e non confessionale."
 
A riferirlo Salvatore Coppola - Coordinatore UAAR Trieste

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