FVG, nasce l’asse tra Azione, Ora!, PLD e Radicali: «Alle forze moderate chiediamo: da che parte state?»

Azione, Ora!, Partito Liberaldemocratico e Radicali del Friuli Venezia Giulia intendono presentarsi insieme alle prossime elezioni regionali e amministrative. È il percorso politico annunciato a Palmanova da iscritti e dirigenti delle quattro realtà, che puntano ora ad allargare il tavolo di coordinamento permanente alle altre forze politiche e civiche che condividano l'impostazione liberale e riformista proposta.
All'incontro di Palmanova hanno partecipato, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, circa cento persone provenienti da tutta la regione. Il coordinamento, avviato a febbraio, entra così in una nuova fase e guarda già alle elezioni amministrative del 2027.
Il tavolo si apre ad altre forze politiche e civiche
L'obiettivo dichiarato è dare continuità al percorso intrapreso nei mesi scorsi. Azione, Ora!, Partito Liberaldemocratico e Radicali intendono aprire il coordinamento alle realtà politiche e civiche che non si riconoscono in quello che le quattro forze definiscono «l'attuale bipopulismo».
Il progetto guarda sia alla Regione sia ai Comuni e punta alla costruzione di programmi e proposte condivise.
Il primo banco di prova saranno proprio le amministrative del 2027: saranno costituiti gruppi di lavoro dedicati ai Comuni chiamati al voto, con l'obiettivo di elaborare programmi e individuare gli obiettivi sui quali costruire le future proposte elettorali.
«Centrodestra o centrosinistra? Per noi il punto di partenza è il progetto»
Nel comunicato congiunto, le quattro forze affrontano direttamente uno dei principali interrogativi politici legati alla nascita del coordinamento: la possibile collocazione all'interno degli schieramenti esistenti.
«A chi continua a chiederci se staremo con il centrodestra o con il centrosinistra rispondiamo che entrambi gli schieramenti rischiano sempre di più di restare ostaggio delle loro ali estreme», affermano.
Azione, Ora!, PLD e Radicali indicano invece nel progetto politico e amministrativo il punto dal quale partire: «Quali obiettivi condividere, quali programmi costruire, quali impegni assumere per la Regione e per i Comuni».
Una posizione che, almeno nelle intenzioni espresse a Palmanova, vuole spostare il confronto dall'appartenenza alle coalizioni alla definizione dei contenuti.
Sanità, economia, trasporti, istruzione e cultura
Durante l'appuntamento sono stati affrontati alcuni dei principali dossier regionali.
«A Palmanova abbiamo parlato di sanità, sviluppo economico, trasporti, istruzione e cultura, senza ideologie, sempre entrando nel concreto», spiegano le quattro forze.
Saranno dunque questi alcuni degli ambiti sui quali il nuovo coordinamento intende sviluppare il proprio lavoro programmatico in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
La domanda agli altri moderati: «Da che parte state?»
Ma il passaggio politicamente più netto del documento è rivolto alle altre componenti moderate presenti negli attuali schieramenti.
«Per questo rivolgiamo una domanda precisa alle forze moderate che stanno nell'uno e nell'altro campo: da che parte state?».
Azione, Ora!, Partito Liberaldemocratico e Radicali chiedono quindi se queste realtà siano disponibili a partecipare a «una proposta liberale e riformista al di là dei confini delle attuali coalizioni».
Il messaggio diventa ancora più esplicito nella domanda conclusiva: «Avete il coraggio di lasciar andare gli estremisti e costruire il futuro della Regione insieme alle forze moderate?».
Quattro sigle, un coordinamento verso il voto
Il comunicato porta le firme di Paolo Coppola, segretario regionale di Azione; Fabrizio Biscotti, segretario regionale di Ora!; Alessandro Tronchin, segretario regionale del Partito Liberaldemocratico; e Nicholas Garufi, referente di Radicali italiani in regione.
La prospettiva annunciata a Palmanova è quindi quella di un percorso comune che non vuole limitarsi al confronto tra quattro sigle, ma punta ad allargarsi.
Il primo orizzonte concreto saranno le amministrative del 2027, mentre il progetto guarda contemporaneamente alle prossime regionali. La partita politica aperta dai quattro soggetti è chiara: provare a costruire in Friuli Venezia Giulia uno spazio comune liberale e riformista e verificare quali altre forze moderate siano disponibili a parteciparvi.
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