Emergenza abitativa, Adesso Trieste: “3300 famiglie in attesa, case vuote mentre cresce emergenza” (VIDEO)

Si è svolta nella mattinata di sabato 11 aprile, in largo Barriera, la conferenza stampa promossa da Adesso Trieste per accendere i riflettori sulla situazione di Casa Caccia e, più in generale, sul tema del diritto all’abitare in città.
Presenti il capogruppo in Consiglio comunale Riccardo Laterza e il consigliere comunale Kevin Nicolini, che hanno illustrato criticità e proposte legate al patrimonio immobiliare pubblico.
Laterza: “Edificio per metà vuoto mentre cresce l’emergenza abitativa”
Nel suo intervento, Riccardo Laterza ha evidenziato come Casa Caccia, edificio interamente di proprietà comunale, sia oggi parzialmente inutilizzato.
“Metà dell’immobile è vuota – ha dichiarato – e il Comune ha già manifestato l’intenzione di venderla, invece di procedere con la ristrutturazione e destinarla a chi è in attesa di un alloggio”.
Laterza ha parlato apertamente di una “vera e propria emergenza abitativa” a Trieste, sottolineando dati significativi: affitti in forte aumento, mutui sempre più onerosi, abitazioni che finiscono nel mercato turistico e circa 3.300 famiglie in attesa di una casa popolare Ater, a fronte di oltre 2.000 appartamenti sfitti.
“Il Comune ha gli strumenti per intervenire”
Secondo Laterza, esistono già le risorse per affrontare la situazione.
“Ci sono fondi importanti, come i 30 milioni di euro destinati all’ovovia, che potrebbero essere impiegati per ristrutturare gli alloggi e metterli a disposizione di chi ne ha bisogno”, ha affermato, ribadendo che il diritto alla casa deve diventare una priorità per l’amministrazione.
Nicolini: “Serve chiarezza e un piano per il riutilizzo”
Sulla stessa linea anche il consigliere Kevin Nicolini, che ha posto l’attenzione sulle scelte legate alla gestione degli immobili pubblici.
“Il Comune intende alienare immobili senza conoscere con precisione il loro valore reale né i costi necessari per la riqualificazione”, ha spiegato.
Nicolini ha annunciato la richiesta di un sopralluogo con la Commissione comunale competente proprio a Casa Caccia, con l’obiettivo di valutare le condizioni degli alloggi e verificare la possibilità di una loro riassegnazione.
“Non è ammissibile – ha concluso – che un Comune non riesca ad assegnare gli alloggi di sua proprietà a chi ne ha realmente bisogno”.
Un tema sempre più centrale per la città
Il tema dell’abitare torna così al centro del dibattito cittadino, tra domanda crescente e disponibilità di immobili che, secondo i promotori dell’iniziativa, potrebbero essere valorizzati per rispondere a un bisogno sempre più urgente.
DI SEGUITO IL VIDEO
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