Disparità e problemi col Dpcm, Fedriga vuole delucidazioni
Mentre gli italiani attendono che il primo Ministro parli alla Nazione questa sera, continua il dialogo tra Governo e regioni riguardo le ultime modifiche da apportare al corpo del nuovo decreto, che verrà esposto questa sera e che entra in vigore domani, venerdì 4 dicembre. Il presidente della regione Fedriga, a Radio Anch'io, su Radio1 Rai questa mattina, ha confermato il desiderio delle regioni di modifica del decreto, spiegando che «l'impianto ha diversi problemi» e che non sono state prese in considerazione le richieste e le necessità dei territori. «Ci sono disparità importanti - continua il presidente - pensiamo, ad esempio, alla differenza, in termini di servizi, tra un cittadino di Roma e uno che vive in un piccolo comune. Su base provinciale sarebbero più corretti».
Desidera poi delucidazioni riguardo l’istruzione e spiega che il documento, ricevuto dalle regioni questa notte alle 2 e 32, e quindi ancora in fase di studio da parte dei tecnici «parla di riaprire dal 7 gennaio al 50% per tutta la popolazione scolastica. Non si fa riferimento solo alle superiori, quindi vuole dire che aumentiamo la DAD, non la diminuiamo».
«Anche se la curva è in leggera discesa, siamo ancora in piena pandemia» continua poi Fedriga, e parla di grande senso di responsabilità tra i governatori regionali «il comportamento di ognuno di noi è fondamentale, ma perché ci sia una piena condivisione servono norme eque e comprensibili».
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