Disabilità e anziani al centro del confronto di Idea Giuliana: «Nessuna etichetta, nessuno dimenticato»

Autonomia delle persone con disabilità, attenzione agli anziani e sostegno alle famiglie e ai caregiver: sono i temi al centro dell’incontro “Gli spazi di Idea Giuliana”, svoltosi venerdì 16 ottobre a Trieste. Un confronto che ha coinvolto associazioni e rappresentanti della civica, con l’obiettivo di raccogliere le esigenze del territorio e tradurle in proposte concrete.
Il filo conduttore è stato il rapporto tra politiche sociali, pari opportunità e inclusione, affrontato attraverso le esperienze di realtà impegnate quotidianamente accanto alle persone più fragili.
Le associazioni e le testimonianze
Al confronto ha partecipato Oltre quella Sedia, con il presidente Marco Tortul e alcuni ragazzi che hanno portato la propria testimonianza. Presenti anche ASD Calicanto APS, con la coordinatrice Stefania Maschietto, Casa Emmaus, con l’amministratore delegato Luca Sibilla, e l’Associazione de Banfield, con la direttrice generale Giovanna Pacco.
Le realtà coinvolte hanno contribuito al dibattito sui diversi ambiti del lavoro sociale: inclusione e autonomia, disabilità, sport e cultura, accoglienza degli anziani e sostegno alle persone con fragilità cognitive e a chi se ne prende cura.
Dalle esperienze condivise è emersa l’importanza di accompagnare le persone nei percorsi di partecipazione, affiancando al sostegno individuale un’attenzione costante alle famiglie.
Autonomia e sostegno al lavoro di cura
Uno dei punti centrali dell’incontro è stato il legame tra autonomia personale e rete di supporto. Favorire la partecipazione alla vita della comunità significa anche riconoscere le necessità di chi affronta ogni giorno il lavoro di cura.
Il confronto ha quindi posto l’attenzione sia sulle persone con disabilità e sugli anziani, sia sui caregiver, richiamando l’esigenza di costruire percorsi capaci di tenere insieme bisogni diversi e sostegni concreti.
Superare anche le barriere culturali e relazionali
L’inclusione è stata affrontata in una prospettiva che comprende gli ostacoli fisici, ma anche quelli culturali e relazionali. Ascolto, dignità e possibilità effettive di partecipazione sono stati indicati come elementi essenziali per contrastare l’esclusione.
In questa direzione si inserisce il principio scelto dalla civica, «Nessuna etichetta, nessuno dimenticato», che sintetizza l’impegno dichiarato a valorizzare le differenze e riconoscere il valore di ogni persona.
I promotori e gli interventi
L’appuntamento è stato promosso da Alessandra Sau, referente del gruppo sociale, e Monica Zaulovic, referente del gruppo pari opportunità e inclusione di Idea Giuliana. A moderare è stata Federica Degli Ivanissevich, referente dei gruppi tematici della civica. Presente anche Roberto Cason, capogruppo e consigliere comunale.
Attraverso un video condiviso online sono intervenuti con le loro testimonianze Carlo Grilli, consigliere regionale, Mirko Martini, consigliere comunale, e Giorgio Cecco, coordinatore dei consiglieri circoscrizionali della civica.
Idea Giuliana ha espresso la volontà di proseguire il percorso, rafforzando il dialogo tra associazioni, cittadini e istituzioni, affinché le necessità emerse possano trovare risposte efficaci.
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