Dichiarazioni del sindaco Cisint sul Fondo Vittime Amianto

“Capisco che la sinistra non sa come farsi perdonare la vergognosa transazione fatta durante la loro gestione con la presenza della Morsolin, con tanta umiliazione per tutta la città, ma non è consentito a nessuno travisare e speculare su questo provvedimento, ancora una volta, sulla pelle di coloro che sono colpiti dalle conseguenze dell’esposizione all’amianto.
Non ritenere di valore per le famiglie coinvolte l'aumento del contributo lo trovo assurdo. Questa è la vera beffa della sinistra e i beffatti sono tutti i monfalconesi. Per essere chiari, i 20 milioni di euro messi a dicembre in Legge di Stabilità sono ancora da destinare perché ciò a cui fanno riferimento è invece uno stanziamento precedente. La stessa Serracchiani aveva chiesto, con emendamento alla legge 156 del 2021, che le aziende, come quelle portuali, potessero attingere dal fondo che, peraltro, è gestito non dal Ministero delle Finanze, che firma solo la copertura finanziaria, ma da quello del Lavoro.
La verità vera è che, per colpa di una sinistra cinica e incapace, è stata preclusa l’unica strada che avrebbe dato pienamente giustizia alla nostra città a causa del condono tombale accettato dalla ex giunta Altran, che ha impedito al Comune di poter essere parte civile nelle cause penali in tema di asbestosi. Non possiamo accettare lezioni di alcun genere da chi è stato causa di questo vulnus che ci portiamo ancora dietro, mostrando in tal modo l'insensibilità verso la nostra realtà del lavoro. Sotto il profilo politico, vogliamo rispondere lavorando concretamente e non considerando le solite chiacchiere dell'opposizione. Da parte nostra, abbiamo avviato un tavolo nazionale di confronto, mai attivato in passato, con il quale proseguiremo per individuare le strade per impegnare l’azienda e il Governo in quella revisione del sistema produttivo e per affrontare i problemi per tutelare i lavoratori e la nostra città. I monfalconesi sanno chi opera con i fatti e chi con le polemiche distruttive che non portano da nessuna parte”.
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