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Politica

Dambrosi: “Assolutamente favorevole al ritorno delle province” Danielis: “Profondamente contraria” (VIDEO)

Luca Marsi·
Dambrosi: “Assolutamente favorevole al ritorno delle province” Danielis: “Profondamente contraria” (VIDEO)

Nel corso dell’ultima puntata di Trieste Cafe, il botta e risposta tra Roberta Dambrosi, consigliera circoscrizionale della quinta per la Lista Dipiazza, ed Elena Danielis, coordinatrice regionale del Movimento 5 Stelle, ha acceso il dibattito su due temi centrali per la città: ritorno delle province e gestione della movida. A condurre la trasmissione Luca Marsi, che ha guidato il confronto tra visioni politiche chiaramente differenti.

Dambrosi: “Assolutamente favorevole al ritorno delle province”

Roberta Dambrosi ha espresso una posizione netta: “Sono assolutamente favorevole ma non da ora, da anni ormai”. Secondo la consigliera, la cittadinanza non sarebbe pienamente consapevole delle ragioni alla base del ripristino delle province.

Nel suo intervento ha richiamato situazioni concrete vissute a livello circoscrizionale, citando la succursale del Petrarca e le difficoltà legate ai lavori di manutenzione dopo la riorganizzazione degli enti. Un esempio utilizzato per evidenziare, a suo dire, le criticità operative generate dal superamento delle province.

Altro passaggio centrale, il tema del rimpallo di competenze su viabilità e infrastrutture. “Prima, se ci fosse stata la provincia, la strada era provinciale, basta punto”, ha dichiarato Dambrosi, descrivendo l’attuale assetto come complesso sia per gli amministratori sia per i cittadini.

Pur riconoscendo che la riforma abbia comportato spese, Dambrosi ha definito l’abolizione delle province un errore che ha creato disagi concreti, sostenendo che “il ritorno alle province è l’ideale”.

Danielis: “Profondamente contraria”

Di diverso avviso Elena Danielis: “Sono profondamente contraria al ritorno delle province”. L’esponente del Movimento 5 Stelle ha posto l’accento sui costi economici delle continue riorganizzazioni istituzionali.

Danielis ha ricordato il passaggio da province a UTI e poi a EDR, sottolineando come ogni trasformazione abbia richiesto investimenti significativi. Secondo Danielis, il ritorno alle province comporterebbe ulteriori spese per sedi, personale, infrastrutture informatiche e regolamenti, senza che sia ancora chiaro il perimetro delle competenze future.

Nel merito delle funzioni, ha evidenziato come molte attribuzioni provinciali siano già state redistribuite tra Regione e Comuni. Da qui la posizione critica: “Vedo una marea di soldi buttati per un ente che non si capisce cosa dovrà fare”.

Pur riconoscendo l’esistenza di malfunzionamenti, Danielis ha sostenuto che la soluzione dovrebbe arrivare attraverso interventi politici e organizzativi mirati, non mediante una nuova riforma strutturale.

Movida, focus sui giovani e sulla vivibilità

Il confronto si è poi spostato sulla movida cittadina. Danielis ha osservato come Trieste venga percepita come una città “non molto tollerante” verso la vita notturna, sottolineando la necessità di trovare un equilibrio che consenta di mantenere la città attrattiva anche dal punto di vista turistico.

Dambrosi ha condiviso l’analisi, aggiungendo una riflessione diretta sui giovani: “I ragazzi non sanno dove andare”. Ha evidenziato la scarsità di spazi e occasioni dedicate, ricordando come la domanda di luoghi di aggregazione e divertimento sia reale e tangibile.

Danielis ha concordato su questo punto, richiamando il passato della città, quando Trieste offriva una maggiore varietà di locali e discoteche, mentre oggi le opportunità sarebbero più limitate.

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