Cosolini interroga Riccardi su criterio seguito per l’allocazione del salario aggiuntivo per il personale del SSR

«L’assessore Riccardi ha annunciato che il sistema delle Risorse aggiuntive Regionali, fino ad ora utilizzato per allocare le risorse del salario aggiuntivo per i dipendenti della sanità pubblica, sarà abbandonato per lasciare spazio ad un metodo nuovo di allocazione». Lo afferma in una nota il consigliere regionale Roberto Cosolini (Pd) a margine della risposta all'interrogazione attraverso la quale chiedeva alla Giunta regionale con quale criterio sia stato seguito per per l’allocazione del salario aggiuntivo per il personale del Servizio sanitario regionale.
«Premesso che il trattamento economico del personale della sanità pubblica è fondamentale per motivare e trattenere i professionisti, bloccando quindi la fuga verso il privato, rimangono forti perplessità, espresse dai sindacati, circa i criteri di attribuzione delle Rar, demandate esclusivamente alla contrattazione aziendale ma soprattutto su quella che sembra essere una perequazione fra le aziende al ribasso che, tra l’altro sembra penalizzare Asugi e Burlo».
«In conclusione, siamo d'accordo sulla perequazione, ma nel bilancio più ricco della storia della Regione, a fronte della drammatica difficoltà della sanità pubblica, la perequazione andrebbe fatta aumentando le risorse e non determinando invece, con i nuovi criteri, una situazione che potrebbe voler dire che centinaia di dipendenti di Asugi e Burlo guadagneranno meno rispetto all'anno precedente». «Su questa importante questione, che tocca molto da vicino i professionisti della sanità pubblica, ho richiesto, insieme agli altri colleghi dell’opposizione, di audire l’assessore alla salute in III commissione consiliare per conoscere: se esistono delle linee guida regionali cui le Aziende devono conformarsi così da evitare possibili disomogeneità di trattamento salariale del personale tra le Aziende Sanitarie della regione; noi riteniamo che queste linee guida dovrebbero essere elaborate, con un confronto sindacale, a livello regionale; gli importi, suddivisi per Azienda sanitaria, destinati alle Rar nel 2024; quali sono i criteri puntuali di merito che saranno adottati dalle aziende Sanitarie per allocare le Rar».
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