sabato 10 ottobre 2026
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Politica

Caso Pedocin, Honsell (Open): “Anche a Trieste episodi di xenofobia!!”

Luca Marsi·
 "Ognuno è libero di fare il bagno come ritiene giusto, ma è anche importante spiegare educatamente che, in un Paese laico e libero come l'Italia, ogni donna è libera di fare il bagno in costume, molto più comodo che completamente vestiti". Lo sottolinea in una nota il consigliere regionale di Open-Sinistra del Friuli Venezia Giulia, Furio Honsell, denunciando che "si stanno ripetendo in regione, dopo Monfalcone ora anche a TRIESTE, odiosi episodi xenofobi nei confronti di donne musulmane". Il riferimento di Honsell è alla lite scoppiata ieri, e riferita dal quotidiano il Piccolo, allo stabilimento balneare Lanterna di TRIESTE, gestito dal Comune e l'unico in Italia a mantenere dai tempi dell'Austro-Ungheria la separazione tra maschi e femmine. La lite è scoppiata nella parte femminile, quando un gruppetto di donne mussulmane è entrata in mare in costume da bagno 'burkini' che copre completamente il corpo, e altre vestite con il velo. A calmare la lite tra le bagnanti 'autoctone' contro o in difesa del diritto delle donne mussulmane di fare il bagno secondo la propria cultura, è intervenuta la Polizia locale spiegando che oltre al separazione tra uomini e donne, lo stabilimento non prescrive regole sul tipo di costume da bagno.
 
 Secondo il consigliere regionale, la causa di questa xenofobia anti-islamica, che si è già manifestata con identiche modalità a Monfalcone, allo stabilimento libero di Marina Julia, è da ricercare nel "piano immigrazione Fedriga-Roberti", che "ha tagliato i fondi volti all'integrazione e alla reciproca tolleranza: questi sono i risultati". "Andrebbe completamente rivista la norma regionale sull'immigrazione. Questi segnali indicano infatti che quanto viene fatto dalla Regione in merito è totalmente inadeguato", conclude Honsell. (Mil/ Dire)

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