giovedì 1 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
21/09 Museo Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata
Breaking
Fvg, minacce al Pronto soccorso con un coltello: 50enne denunciato dai Carabinieri ◆ Cristina D’Avena apre le festività natalizie di Portorose: grande concerto GRATIS il 27 novembre ◆ Trieste, un triestino ridisegna il Verdi: «Viva la e po’ bon» e la facciata diventa virale ◆ Trieste, vent’anni di Wunderkammer: dal 4 ottobre la città diventa capitale della Musica Antica ◆ Trieste, linea 18 soppressa, la proposta di un cittadino: «Prolungare la 34 fino in Corso Italia» ◆ Trieste, maxi indagine sui rifiuti: 47 persone indagate, passati al setaccio 2.803 formulari ◆ Trieste, sì alla Baby Beach a Barcola: primo via libera, possibile area tra molo Fertilia e Bau Beach ◆ Trieste, FdI in piazza contro l’integralismo islamico: raccolta firme in città, a Muggia e Duino Aurisina ◆ Triestino: «Piazza Libertà, San Giacomo, piazza Venezia: il problema non riguarda più una sola zona» ◆ Trieste, persone dormono in piazza San Giacomo: «Succede di notte, mattina e pomeriggio» ◆ Trieste, FIAVET FVG conferma Campajola presidente: nuova squadra e priorità per il turismo regionale ◆ Trieste, via d’Alviano chiusa ma i semafori restano invariati: «Al mattino lunghe code» ◆ Trieste, lite nella notte in largo Santos: tre persone si dileguano all’arrivo di un carabiniere (VIDEO) ◆ Tumore al seno, una donna su otto colpita nell’arco della vita: ottobre si colora di rosa anche a Trieste ◆ Trieste, dorme nell’atrio del bancomat in via Milano: «Non è un episodio isolato» ◆ Fvg, minacce al Pronto soccorso con un coltello: 50enne denunciato dai Carabinieri ◆ Cristina D’Avena apre le festività natalizie di Portorose: grande concerto GRATIS il 27 novembre ◆ Trieste, un triestino ridisegna il Verdi: «Viva la e po’ bon» e la facciata diventa virale ◆ Trieste, vent’anni di Wunderkammer: dal 4 ottobre la città diventa capitale della Musica Antica ◆ Trieste, linea 18 soppressa, la proposta di un cittadino: «Prolungare la 34 fino in Corso Italia» ◆ Trieste, maxi indagine sui rifiuti: 47 persone indagate, passati al setaccio 2.803 formulari ◆ Trieste, sì alla Baby Beach a Barcola: primo via libera, possibile area tra molo Fertilia e Bau Beach ◆ Trieste, FdI in piazza contro l’integralismo islamico: raccolta firme in città, a Muggia e Duino Aurisina ◆ Triestino: «Piazza Libertà, San Giacomo, piazza Venezia: il problema non riguarda più una sola zona» ◆ Trieste, persone dormono in piazza San Giacomo: «Succede di notte, mattina e pomeriggio» ◆ Trieste, FIAVET FVG conferma Campajola presidente: nuova squadra e priorità per il turismo regionale ◆ Trieste, via d’Alviano chiusa ma i semafori restano invariati: «Al mattino lunghe code» ◆ Trieste, lite nella notte in largo Santos: tre persone si dileguano all’arrivo di un carabiniere (VIDEO) ◆ Tumore al seno, una donna su otto colpita nell’arco della vita: ottobre si colora di rosa anche a Trieste ◆ Trieste, dorme nell’atrio del bancomat in via Milano: «Non è un episodio isolato» ◆
Politica

"Caro benzina, blitz in tutta Italia: sacche di sangue e distributori sigillati, “così uccidete la nazione”

Luca Marsi·

Pubblichiamo dalla sezione di Trieste di Casapound

Distributori di benzina sigillati e sacche di sangue, il messaggio chiaro e diretto: “caro benzina, così uccidete l’Italia”. È questa l’azione shock di CasaPound Italia che interviene così sull’aumento di prezzo del carburante, ormai arrivato a livelli insostenibili. 
 
“Ci sembra assurdo che non ci sia stato ancora nessun intervento governativo per calmierare il prezzo del carburante – si legge in una nota del movimento – Ci viene da pensare che il silenzio del Governo sia voluto e che non ci sia alcun interesse nel salvaguardare cittadini ed imprese. L’aumento della benzina colpisce ogni settore produttivo, senza nessuna eccezione, e contribuisce all’aumento incontrollato dell’inflazione. Già stiamo assistendo a un razionamento di beni di prima necessità nei supermercati a causa del blocco dei trasporti ed è di questi giorni la notizia dei pescherecci fermi proprio perché impossibilitati a sostenere il costo del gasolio. I colpevoli di tutto ciò sono le grandi aziende petrolifere e l'incapacità del governo, non certo i lavoratori delle pompe di benzina che rischiano anch’essi di essere delle vittime. La situazione è intollerabile: si sta arrivando al punto di dover lavorare per poter pagare la benzina per recarsi al lavoro e la contrazione dei consumi è l’effetto più immediato. Le soluzioni ci sono: abbassamento iva dal 22% al 4% e taglio delle accise. Se non vogliamo veder crollare definitivamente la nostra economia, con una crisi sociale non gestibile, si attuino subito queste due misure. In caso contrario, sarà evidente a tutti che questo Governo è complice nel voler far fallire il paese”.

Articoli correlati