Cabinovia, Pd: "Non era in programma Dipiazza"

“L’ovovia non era nel programma di Dipiazza candidato sindaco. Inutile che i consiglieri di centrodestra ricorrano a questo trucchetto pensando di farsi sdoganare retrospettivamente un’opera che i triestini non vogliono. Ci pensi molto bene la maggioranza di centrodestra se ha intenzione di andare avanti dritta senza lasciare alcuno spiraglio ad altre progettualità meno impattanti”. Lo dichiara il consigliere comunale Luca Salvati (Pd), alla luce di quanto emerso dalla riunione della IV Commissione consiliare in cui si è nuovamente discusso del progetto della cabinovia.
“La sordità della giunta Dipiazza alle perplessità sottolineate dalla Soprintendenza ma soprattutto – sottolinea Salvati - al sentimento di gran parte della cittadinanza mette in evidenza la scollatura crescente di un gruppo buropolitico che sta governando Trieste come fosse il gioco dei Lego. Per anni indifferenti alle angosciate richieste delle migliaia che domandavano la piscina terapeutica, infastiditi quando si chiedeva del tram di Opicina, muti davanti alla distruzione della sanità triestina, hanno però l’urgenza – conclude - di buttare 60 milioni per l’ovovia”.
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