Cabinovia, il PD attacca: “Opera inutile, Trieste paga il prezzo più alto”

Nuovo capitolo nella lunga controversia politica sulla cabinovia. Il gruppo consiliare del Partito Democratico interviene duramente dopo la delibera di variazione di bilancio che, secondo i dem, certifica nero su bianco ciò che sostengono da tempo: la città dovrà pagare un prezzo molto alto per un’opera che definiscono “inutile e dannosa”.
Secondo quanto dichiarato, il Sindaco Roberto Dipiazza avrebbe assunto su di sé la piena responsabilità politica del progetto, sollevando di fatto gli assessori da un peso che – nelle parole del PD – “avrebbe gravato sulle loro future campagne elettorali”. Ma per i consiglieri democratici non si tratta affatto di un lieto fine: anzi, rappresenterebbe l’inizio di una fase di forte instabilità amministrativa.
“A pagare saranno i triestini”
Il gruppo PD denuncia che la delibera di assestamento finanziario destina risorse consistenti alla cabinovia, sottraendole però a interventi ritenuti essenziali per la città:
- manutenzione del verde pubblico
- aree gioco
- risanamento delle strade
- strutture assistenziali
- interventi diffusi sulla qualità urbana
Per i democratici si tratta di un segnale chiaro: “Per finanziare quest’opera, la maggioranza ha deciso di sacrificare servizi e manutenzioni fondamentali per Trieste”.
“La maggioranza non esiste più”
Un altro punto critico sollevato dal PD riguarda il voto della Giunta, che avrebbe approvato la variazione di bilancio con soli sei assessori su dieci favorevoli. Dato che per i democratici rappresenta “la prova evidente di una maggioranza ormai lacerata e senza una direzione comune”.
La vicenda della cabinovia, definita dal PD una “telenovela”, viene dunque presentata come simbolo di una crisi amministrativa profonda: un progetto che divide, che richiede risorse ingenti e che – secondo l’opposizione – rischia di allontanare ulteriormente l’amministrazione dai bisogni concreti della città.
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