Bonus 200€, attacca UGL: "Piccolo aiuto che rischia di diventare strumento discriminatorio”
“Un piccolo aiuto economico che rischia di diventare uno strumento discriminatorio”. Così il sindacalista della UGL Alessandro Cardinale ha definito il Bonus da 200€ che i cittadini dovrebbero trovare nella busta paga di luglio. “L’iniziativa del governo per aiutare le famiglie che combattono contro il caro vita è stata basata su dei principi che vanno a complicare enormemente l’erogazione del bonus”
Sarebbe stato saggio – continua il sindacalista – erogare il bonus automaticamente sulla base dei dati reddituali in possesso dell’INPS o in alternativa sul calcolo previsionale dei redditi da lavoro dipendente.
Al contrario, basare l’accesso al bonus sull’aver beneficiato dello sconto dello 0,8% di I.V.S. nel primo quadrimestre, taglia fuori una moltitudine di cittadini senza che ne abbiano colpe.
In sintesi, chi non ha lavorato nei primi 4 mesi dell’anno per i più svariati motivi come la malattia, la maternità, l’infortunio o il congedo per assistere un familiare disabile, non ha diritto al bonus poiché nel primo quadrimestre non ha beneficiato del famoso sconto dello 0,8%.
Lo stesso vale per i disoccupati che hanno trovato un impiego successivamente alla data del 30 aprile.
Per questo motivo, in accordo con la segreteria nazionale della UGL - Sicurezza Civile, ho inviato una lettera all’INPS per chiedere chiarimenti in merito ai requisiti di accesso al bonus, nella speranza che con una prossima circolare l’ente previdenziale possa dare un parere interpretativo che non escluda nessun lavoratore.
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