martedì 29 settembre 2026
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Politica

Bocciatura referendum cabinovia, sinistra: "Sconcertati/e per la decisione presa, continueremo ad opporci"

Luca Marsi·
Pubblichiamo da 
Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Anticapitalista / Sinistra in Comune.
 
"Siamo sconcertati/e per la decisione presa dalla Commissione dei garanti in merito al quesito referendario sulla cosiddetta “ovovia”. I motivi addotti, e in particolare il fatto che il quesito non riguarderebbe solo elementi di esclusiva competenza territoriale ma assurgerebbe a tematica nazionale (PNRR), ci sembrano contestabili nel merito. 
In questo modo le comunità locali vengono ulteriormente private del diritto  di intervenire in qualcosa che le interessa da vicino e che concerne la loro vita quotidiana. Anche le altre considerazioni sulla tempistica ci sembrano non valide. In base a questa decisione le comunità locali, non consultate prima in merito all’ingente spesa prevista (49 milioni di euro), non possono esprimere il loro parere nemmeno dopo: cioè sono totalmente eliminate da ogni fase decisionale.
 Ricordiamo che, anche se la nostra è una democrazia rappresentativa, esistono validi strumenti di democrazia diretta quali il referendum i quali, in determinate occasioni, vanno utilizzati per dare la parola alla cittadinanza senza la mediazione di elette/i: il caso della “ovovia” è uno di questi. Perciò la decisione presa ci sembra l’ennesima occasione mancata per avviare un dibattito sulle prospettive di sviluppo della nostra città: la classe politica ora al governo di Trieste, peraltro eletta da un numero esiguo di cittadine/i, si trincera dietro una decisione che fa solo aumentare la distanza tra la “piazza” e il “palazzo”. 
Come PRC, Sinistra Anticapitalista e Sinistra in Comune, insieme alle altre forze con cui abbiamo lavorato in questi mesi nel Comitato contro l’”ovovia”, continueremo a opporci a un progetto che riteniamo sciagurato per inutilità economica, dannosità ecologica e spreco di risorse pubbliche. Un progetto che invece, proprio in questi giorni, la Giunta Comunale vuole raddoppiare fino al tempio di Monte Grisa, raddoppiandone così l’impatto ed il danno sulla collettività".

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