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Politica

“Bambini portati in Piazza Libertà, Curró attacca: ‘Scuola trasformata in propaganda ideologica’”

Luca Marsi·
“Bambini portati in Piazza Libertà, Curró attacca: ‘Scuola trasformata in propaganda ideologica’”

Un attacco frontale contro quello che definisce “un uso ideologico dei minori”. Christian Curró, segretario regionale ASGRI, interviene con toni durissimi sulla vicenda che ha coinvolto alcuni bambini accompagnati in Piazza Libertà a Trieste durante iniziative legate al tema migratorio.

Secondo Curró, quanto accaduto rappresenterebbe “un atto di sciacallaggio educativo” e il segnale di una scuola che, a suo dire, starebbe oltrepassando il proprio ruolo istituzionale. Nel comunicato diffuso, il segretario regionale parla apertamente di “intrusione ideologica” e sostiene che gli studenti non dovrebbero essere coinvolti in attività che possano assumere un significato politico o divisivo.

Curró afferma che “usare l’innocenza dei bambini per ripulire l’immagine di dinamiche migratorie fuori controllo è un’operazione vergognosa” e aggiunge che “i figli non possono diventare comparse per teatrini mediatici”.

Nel mirino finiscono anche gli insegnanti coinvolti nelle iniziative. Il segretario regionale ASGRI sostiene infatti che “chi scambia la cattedra per un megafono politico deve essere rimosso”, chiedendo che la scuola resti “neutrale” e concentrata esclusivamente sulla formazione degli studenti.

Nel suo intervento Curró invoca inoltre “provvedimenti disciplinari esemplari” nei confronti di chi avrebbe autorizzato le attività, definendole “manipolazione psicologica” e chiedendo che venga fatta chiarezza sulle responsabilità.

“Se si vuole fare politica ci si candidi alle elezioni, ma giù le mani dai bambini”, conclude il comunicato, nel quale viene ribadita la volontà di vigilare su future iniziative considerate di natura ideologica all’interno degli istituti scolastici.

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