Azione: “riportiamo l’Europa a Trieste” (VIDEO-SERVIZIO)

Azione a Trieste avvia un'importante iniziativa per esaminare il legame tra la città e l'Europa. Il fine settimana di mobilitazione nazionale, che si terrà dall'8 al 10 marzo, sarà l'occasione per riflettere sulle opportunità e le sfide in questo rapporto.
Gli incontri si terranno nei seguenti orari e luoghi:
- Venerdì 8 marzo: via delle Torri, dalle 17:00 alle 19:00.
- Sabato 9 marzo: via Dante, dalle 10:00 alle 13:00 e poi dalle 16:00 alle 19:00.
- Domenica 10 marzo: piazza della Borsa, dalle 10:00 alle 13:00.
L'obiettivo è discutere il ruolo dell'Europa a Trieste, mettendo in luce sia le azioni positive dell'amministrazione locale che le mancanze, in particolare riguardo la gestione del Silos - secondo Azione - simbolo di una gestione indifferente e in contrasto con la storia di accoglienza della città.
Sarà inoltre analizzata la questione dell'emigrazione giovanile, con quasi il 42% dei triestini tra i 18 e i 39 anni iscritti all'aire, e la perdita di fondi europei determinanti per la rigenerazione urbana. Si sottolineerà l'importanza dell'accesso ai fondi strutturali europei e come questi possano influenzare positivamente lo sviluppo del tessuto cittadino.
In un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche, come la guerra in Ucraina e le crisi nel Mediterraneo, la manifestazione mira a rafforzare la visione di un'Europa unita e fondamentale per il futuro di Trieste e dei suoi cittadini.
Arturo Governa, segretario provinciale di Azione, ha dichiarato ai nostri microfoni: “Presenteremo la nostra idea di Europa ai cittadini nei prossimi giorni, l'8, il 9 e il 10 marzo, anche a Trieste. Azione scenderà in piazza per interagire con i cittadini, in primis su ciò che l'Europa ha dato, sta dando e darà a Trieste e al suo territorio; poi per raccontare quella che, secondo noi, è una corretta visione dell'Europa. Questa parte dal territorio perché l'Europa ha uno stretto rapporto con i territori e le amministrazioni che li governano. Spesso è un tema poco conosciuto dai cittadini, ma è un argomento sul quale sensibilizzeremo anche la popolazione di Trieste. E poi c'è un'idea più generale di Europa, che passa da una politica estera e di difesa unitaria a una transizione ecologica realmente sostenibile, non solo sul fronte ambientale, ma anche sulla quotidianità dei cittadini, delle famiglie e delle imprese. Infine, una necessaria riforma istituzionale di un'Europa, di un'Unione Europea, che spesso appare ingessata dalla politica dei veti, e che noi immaginiamo invece possa domani governare più ragionevolmente sulla base di un principio maggioritario. Un'Europa più sostenibile è fondamentale per essere credibile. I cittadini non possono più immaginare, come è stata spesso raccontata dai suoi detrattori, un'Europa matrigna, contraria agli interessi delle nazioni e delle sue popolazioni. Ma è un'Europa che deve essere più armoniosamente conciliante con gli interessi che la quotidianità rappresenta e che partono spesso dai territori e dalla vita di imprese, cittadini e famiglie."
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