martedì 29 settembre 2026
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Politica

Attacca Zalukar: "Il nuovo ospedale di Cattinara nasce già vecchio"

Luca Marsi·
Pubblichiamo da Walter Zalukar - Consigliere Regionale FVG – Gruppo Misto
 
Oggi è stato presentato in 3° Commissione del consiglio Regionale il programma di ristrutturazione di Cattinara e di accorpamento del Burlo in tale area.
 
Stanno costruendo un ospedale vecchio, basato su un progetto del 2013, a sua volta frutto di un’idea che risale al 2000, oltre 20 anni fa, e che quando sarà finito – ci vorranno non meno di 6 anni - di anni ne avrà 30.
 
Quindi si rimane nella prospettiva dei tempi biblici, a cui si aggiunge la delusione di aver assistito alla narrazione di un ospedale che nasce già vecchio.
 
Infatti la ristrutturazione  non sembra impostata sui  moderni modelli dell’organizzazione ospedaliera, con degenze in ambienti a misura d’uomo, sicuri, confortevoli, con garanzia di privacy, quindi senza dover vivere in promiscuità con altri, e con la facoltà di ricevere i parenti senza vincoli ingiustificati.
 
Intorno all’anno 2000 vedeva la luce il modello di ospedale di Renzo Piano che già allora si preoccupava di garantire massimo comfort alberghiero alle modalità di degenza: tutte le camere con letto singolo più letto per familiare/accompagnatore, affacciate sul verde.
 
Nel nuovo Cattinara nulla di tutto ciò, la maggior parte delle degenze avverrà in stanze doppie, e anche qui il poco verde che c’è verrà cancellato, essendo stato confermato l’annientamento inappellabile della pineta per far spazio al parking. Automobili al posto degli alberi.
 
Ma oltre a negare dignità e privacy le degenze promiscue aumentano di non poco il rischio di infezioni ospedaliere. Eppure sembra che il Covid non abbia insegnato niente.
 
Maggior fortuna avranno i bimbi, infatti per il Burlo sono state annunciate degenze a loro misura, con stanze che ospiteranno il piccolo paziente insieme ai genitori.
 
Per bambini c’è questa doverosa attenzione, per gli anziani no.
 
Sembra prevalere ancora la tradizione dell’ospitale di medioevale memoria, dove la cura e l’assistenza erano carità piuttosto che il diritto delle persone ad essere assistita in modo dignitoso e sicuro.
 
 
 

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