Allianz lascia ANIA dal 2026: confermato l’invio della disdetta. I sindacati chiedono chiarimenti

Si è tenuto nel pomeriggio di ieri l’atteso incontro tra Allianz e le organizzazioni sindacali del settore assicurativo, rappresentate da First Cisl, Fisac Cgil, Fna, Snfia e Uilca, in merito alla disdetta di adesione all’associazione datoriale ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici).
All’incontro erano presenti il Sig. De Vescovi, la Dr.ssa Barbi, il Dr. Martinez e il Dr. Stella. Nel corso del confronto, De Vescovi ha confermato l’invio formale della lettera di disdetta, nei termini previsti, specificando che l’uscita da ANIA avrà effetto dal 1° gennaio 2026.
A richiesta esplicita delle organizzazioni sindacali, la dirigenza aziendale ha assicurato che, nonostante la disdetta, continuerà ad applicare il CCNL ANIA e i futuri rinnovi contrattuali “tempo per tempo vigenti”.
Tuttavia, alla domanda sulle motivazioni della decisione, l’azienda ha risposto con un secco “no comment”, precisando soltanto che la scelta “non riguarda le relazioni sindacali”.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso preoccupazione e rammarico per la decisione di Allianz, sottolineando come un’uscita di tale peso possa rappresentare un indebolimento complessivo del comparto assicurativo. “Ci auguriamo che possano crearsi le condizioni per un rientro in ANIA – si legge nella nota – affinché il settore non venga ulteriormente frammentato.”
La possibile uscita di Allianz da ANIA rappresenta un colpo significativo all’associazione, in un momento in cui il settore assicurativo necessita di unità e rappresentanza forte. La concomitante incertezza di Unipol sulla propria partecipazione ad ANIA solleva ulteriori interrogativi sulla stabilità e sulla capacità di rappresentanza dell’associazione.
Come sottolineato dal Segretario Provinciale e Nazionale della Federazione Nazionale Assicuratori, Marco Prelz, questo scenario “potrebbe indebolire ANIA proprio mentre si appresta a svolgere un ruolo cruciale nelle trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro”.
Infine, su richiesta delle sigle sindacali, il Sig. De Vescovi si è detto disponibile a un nuovo incontro prima del 31 dicembre 2025, per fare il punto della situazione e valutare eventuali evoluzioni.
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La notizia della fuoriuscita di Allianz da Ania, prevista a partire dal 1° gennaio 2026, continua a suscitare preoccupazione all’interno del mondo assicurativo italiano. La decisione, confermata con l’invio formale della disdetta, rappresenta un potenziale punto di svolta per il settore, in un momento in cui l’unità e la rappresentanza forte appaiono più che mai necessarie.
Come dichiarato dal Segretario Provinciale e Nazionale della Federazione Nazionale Assicuratori (FNA), Marco Prelz, “la possibile uscita di Allianz da Ania rappresenta un colpo significativo all’associazione, in un momento in cui il settore assicurativo necessita di compattezza. La concomitante incertezza di Unipol sulla propria partecipazione ad Ania solleva interrogativi sulla stabilità e sulla capacità di rappresentanza dell’associazione. Questo scenario potrebbe indebolire Ania proprio mentre si appresta a svolgere un ruolo cruciale nelle trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.”
A ribadire la posizione della categoria è stato anche il Consiglio Generale della Federazione Nazionale Assicuratori, riunito dal 13 al 15 ottobre 2025, che ha approvato un Ordine del Giorno esprimendo “forte preoccupazione per l’annunciata fuoriuscita di Allianz da Ania”.
Nel documento si sottolinea come Allianz abbia “sempre svolto un ruolo importante all’interno di Ania, essendo stata in prima linea a livello contrattuale e nelle principali questioni che interessano il settore”. L’assicuratore tedesco, si legge, “è inoltre l’attuale gestore del Fondo LTC, nato da un contratto nazionale di alcuni decenni fa e oggi considerato una best practice del settore”.
Il Consiglio Generale della FNA evidenzia che “gli interessi di una categoria possono essere correttamente tutelati solo quando le parti in causa sono realmente rappresentative”. Un eventuale indebolimento di Ania, dunque, “limiterebbe la forza, la progettualità e la capacità della categoria di rispondere alle sfide del mercato, esponendo lavoratrici, lavoratori e imprese a rischi inutili e incomprensibili”.
Nel testo, il sindacato definisce “incomprensibile la possibile uscita di Allianz da Ania”, considerandola “una sorta di rinuncia a svolgere un ruolo importante per l’intero comparto assicurativo”.
Per questo motivo, la Federazione Nazionale Assicuratori ha impegnato tutte le proprie strutture “a operare a tutti i livelli per scongiurare questa triste eventualità”, ricordando che “il sindacato e il Paese hanno bisogno di strutture forti e rappresentative: è una responsabilità che tutte le parti sociali devono sentire e praticare”.
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