Prosecco e Sostenibilità: la rivoluzione della Glera parte da Rauscedo
"I risultati presentati oggi nel Centro di ricerca dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, polo di eccellenza nell'innovazione viticola, sono il frutto di importanti attività di ricerca legate a tematiche sempre più stringenti, come l'ottenimento di nuovi vitigni capaci di resistere in modo naturale alle principali malattie. Un percorso che consente una gestione dei vigneti sempre più sostenibile, non solo dal punto di vista ambientale. Il miglioramento genetico rappresenta la chiave per coniugare sostenibilità, qualità e tipicità anche per il mondo che ruota attorno alla Glera, vitigno con il quale si produce uno dei vini di maggior successo al mondo, il Prosecco". Lo ha affermato questa mattina l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenendo all'evento "La Glera del futuro", promosso dai Vivai Cooperativi di Rauscedo e ospitato nella sede del Centro di ricerca di San Giorgio della Richinvelda. L'incontro ha posto al centro il miglioramento genetico applicato a questo vitigno strategico, con la presentazione di cinque nuove varietà di Glera resistenti alle principali malattie fungine. Le nuove varietà mostrano una maggiore resistenza, in particolare a peronospora e oidio, garantendo al contempo sostenibilità e rispetto dell'identità del vitigno. All'evento hanno partecipato anche i Consorzi Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e Asolo Montello.
"Quando parliamo di Glera - ha spiegato Zannier - ci riferiamo al vitigno che in Friuli Venezia Giulia occupa la maggiore superficie vitata. Parliamo inoltre di una pluralità di prodotti, tra cui uno dei vini più iconici del nostro territorio, il Prosecco. Una denominazione dal valore complessivo e strategico inestimabile non solo per il Friuli Venezia Giulia, ma anche per il Veneto, considerando una produzione che supera i 600 milioni di bottiglie esportate in tutto il mondo". L'assessore ha quindi sottolineato come "individuare soluzioni che consentano di elevare i livelli di sostenibilità delle coltivazioni significhi rispondere alle sfide poste dal cambiamento climatico e, allo stesso tempo, ridurre sensibilmente l'impatto ambientale sul territorio. Si tratta anche di un importante strumento di comunicazione verso i consumatori, per valorizzare un percorso virtuoso. Siamo solo all'inizio - ha osservato Zannier - di un cammino che richiederà prove, valutazioni ed eventualmente adeguamenti dei disciplinari, ma che potrà garantire all'intera filiera evidenti vantaggi e nuove opportunità di mercato". Infine, l'esponente dell'Esecutivo regionale ha evidenziato che "le Doc del Prosecco sono fondamentali per i produttori del Friuli Venezia Giulia. Per questo è necessario, in futuro, costruire un quadro amministrativo che, anche in relazione a una diversa distribuzione delle superfici rivendicate, recepisca quel percorso omogeneo che operatori e imprenditori hanno già intrapreso".
ARC/LIS/al