“Un gesto umano per le vittime di guerra”: Porro propone il minuto di raccoglimento
Un intervento carico di significato umano quello portato in Consiglio comunale dal consigliere Salvatore Porro, che ha rivolto una richiesta formale al presidente dell’aula per osservare un minuto di raccoglimento in memoria di padre Pierre El-Rahi.
Il ricordo di padre Pierre
Nel suo intervento, Porro ha ricordato la figura del sacerdote maronita, parroco del villaggio di Qlayaa, nel sud del Libano, morto nei giorni scorsi dopo essere rimasto gravemente ferito durante un bombardamento.
Secondo quanto ricostruito, il sacerdote si era recato insieme ad alcuni giovani a soccorrere un parrocchiano ferito quando un secondo attacco ha colpito la stessa abitazione. Un gesto, ha evidenziato Porro, che racconta la scelta di restare accanto alla propria comunità fino all’ultimo, condividendone rischi e sofferenze.
Un appello oltre la cronaca
Nel suo intervento il consigliere ha sottolineato come la vicenda vada oltre il singolo episodio, inserendosi in un contesto più ampio in cui conflitti e guerre continuano a colpire civili innocenti, tra cui anche chi presta soccorso.
Porro ha richiamato anche le parole di Papa Leone XIV, che ha espresso dolore per le vittime dei recenti bombardamenti in Medio Oriente, ricordando in particolare padre Pierre El-Rahi e tutte le vittime innocenti, auspicando che il sangue versato possa diventare seme di pace.
La richiesta all’aula
Rivolgendosi al presidente del Consiglio comunale e a tutti i colleghi, Porro ha chiarito come la sua proposta non abbia alcuna finalità politica, ma rappresenti un gesto di umana partecipazione e rispetto.
Per questo ha chiesto ufficialmente che l’aula osservi un minuto di silenzio in memoria del sacerdote e di tutte le vittime innocenti delle guerre.
Un’iniziativa che punta a trasformare il Consiglio comunale in uno spazio di riflessione condivisa, oltre le divisioni, nel segno della solidarietà e della memoria.