Rifondazione, in Ponziana confronto su referendum: “Giudici condizionati da politica? No, grazie”

Rifondazione, in Ponziana confronto su referendum: “Giudici condizionati da politica? No, grazie”

Trieste si prepara a un nuovo momento di confronto civico in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. Venerdì 20 febbraio, alle ore 18.00, la Casa del popolo “Antonio Gramsci” di via Ponziana ospiterà un incontro pubblico promosso dal Partito della Rifondazione Comunista (Trieste) insieme al gruppo “Società civile per il NO al referendum costituzionale”.

Un dibattito aperto alla città
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini uno spazio di approfondimento e discussione su uno dei temi più rilevanti del dibattito nazionale. Al centro dell’evento, il quesito che dà il titolo all’incontro: “Giudici condizionati dalla politica? No, grazie”, formula che richiama il nodo dell’autonomia e dell’equilibrio tra poteri dello Stato, destinato a essere uno dei punti cardine del voto referendario.

L’intervento di Piervalerio Reinotti
Ospite dell’appuntamento sarà Piervalerio Reinotti, già presidente del Tribunale di Trieste. La sua presenza rappresenta un contributo di rilievo per una lettura tecnica e istituzionale delle questioni oggetto del referendum. L’incontro si propone infatti non solo come occasione politica, ma come momento di chiarimento e analisi rivolto all’intera comunità cittadina.

Referendum e partecipazione
Nel percorso di avvicinamento alla consultazione di marzo, Trieste continua così ad animare il dibattito pubblico con eventi e iniziative che puntano a coinvolgere la cittadinanza. Il referendum costituzionale, per la portata delle modifiche previste, si conferma un passaggio di grande importanza, capace di suscitare interesse, interrogativi e prese di posizione trasversali.

Invito alla cittadinanza
Gli organizzatori invitano i cittadini a partecipare per comprendere più a fondo le ragioni del NO e confrontarsi direttamente sui contenuti della riforma. Un appuntamento che si inserisce nel solco della tradizione triestina del dialogo pubblico e della discussione democratica.