Polidori: «Bilancio in approvazione scritto più di un mese fa, situazione completamente diversa»

Polidori: «Bilancio in approvazione scritto più di un mese fa, situazione completamente diversa»

Nel pomeriggio di sabato 4 aprile, abbiamo intervistato il Vicesindaco Paolo Polidori per una breve intervista. 

Il Vicesindaco commenta innanzitutto la notizia sui nuovi contagi in regione, ovvero 107 in più rispetto a ieri, dicendo che non sembrano esserci focolai importanti in regione. Vi è sempre un aumento di casi positivi, ma l’andamento sembra essere costante, e in relazione alla popolazione non sembrano essere dati troppo allarmanti. Inoltre la condotta dei cittadini sembra attenersi alle normative. “In linea di massima direi che, dopo un primo periodo di assestamento, i cittadini stiamo seguendo le regole, certo c’è chi non lo fa. Ma a paragone con le altri regioni italiane siamo la regione che statisticamente ha sanzionato meno i casi di inottemperanza al Dpcm, quindi sono degli ottimi dati anche dal punto di vista amministrativo.

Ci sono dei casi eccezionali, gravi, di persone che nonostante positive al Coronavirus, si aggirano liberamente, e in taluni casi la sanzione sarà molto pesante”.

Si è affrontata la questione che concerne i supermercati e punto vendita alimentare, che con la nuova ordinanza hanno l’obbligo di accettare all’interno dell’esercizio commerciale solo coloro che sono muniti di guanti e mascherine. Purtroppo, le mascherine sono ancora insufficienti, e svariati ne sono sprovvisti. Per quanto riguarda invece i guanti, alcuni supermercati hanno deciso di distribuire loro stessi i guanti che di norma di trovano ai banchi ortofrutticoli. Ci racconta il vicesindaco di aver avuto richieste di chiarimenti, infatti spiega che, la normativa prevede una protezione sulla bocca e naso, anche con una semplice sciarpa per chi non sia in possesso di mascherine, che purtroppo appunto mancano. E a tal proposito precisa: la protezione civile nazionale sta requisendo attraverso le dogane tutte le mascherine in arrivo dall’estero e ordinate dalle varie aziende. Ciò ha provocato indubbiamente un blocco, perché nessuno le ordinerà nuovamente. Per fortuna, grazie anche all’approvazione del Presidente della Regione Fedriga, il Friuli Venezia Giulia ha letteralmente messo su una produzione autoctona dove una decina di aziende stanno producendo mascherine. Ovviamente la distribuzione non potrà essere immediata in tutto il territorio. Ma si stanno distribuendo secondo un criterio, cioè quello di andare a coprire prima tutte le zone più densamente abitate, o nei grandi condomini. 

Il Vicesindaco dispone della delega al bilancio, gli abbiamo dunque chiesto anche quale fosse la situazione del Bilancio, rilasciato ieri 3 aprile da Roberto Cason. “Sono orgoglioso di aver fatto una pre-riunione non ufficiale per sondare proprio la possibilità di proseguire con questa metodologia, per arrivare da remoto all’approvazione del bilancio. Grazie a questa riunione ci siamo regolati, per poter usufruire, in un caso di emergenza come questo, il coordinamento anche senza la presenza fisica in Consiglio Comunale” ci spiega. Ci racconta che si augura che il bilancio in questione venga approvato, perché permetterà di avere un documento tramite il quale il comune di Trieste avrà tutti i mezzi necessari per poter gestire l’emergenza, ma anche il post emergenza, per rimettere in piedi un sistema economico, al momento purtroppo disastrato. In questo momento non vi possono essere perdite di tempo, e garantire al Comune tutti gli strumenti necessari per la sua massima attività. Si dice quindi soddisfatto del funzionamento del sistema, nonostante ci siano delle limitazioni, ma c’è una disciplina che è necessaria. La prova decisiva di avrà, ma si dichiara positivo. Spiega anche che il bilancio che si andrà ad approvare, è un bilancio che è stato scritto più di un mese fa, quando la situazione era completamente diversa. Significa quindi che l’approvazione immediata permetterà poi di andare a ritornare sui punti risalenti a un mese fa, e rimodificarli per adattarli all’emergenza Coronavirus. 

Conclude, chiedendo a tutti, di tener duro ancora un po’, fino a quando non si vedranno i risultati tanto attesi.