Mozione di Marco Bertali: "Prefetto revochi divieto di manifestare liberamente in piazza Unità"

Pubblichiamo la seguente mozione del consigliere Comunale del Movimento 3V Marco Bertali che riferisce: "La mozione urgente  a proposito del divieto prefettizio a manifestazioni nel centro cittadino. Non posso presentare tale mozione alla discussione in Consiglio Comunale, in quanto sprovvisto di green pass, per scelta personale e azione politica. Ieri , con un minimo di adattamento, ho pertanto indirizzato e presentato la richiesta di revoca della delibera prefettizia direttamente al Prefetto di Trieste; questo in un incontro da me richiesto già il primo aprile e finalmente accordatomi. Vedremo a breve gli sviluppi..."

 
DI SEGUITO LA MOZIONE 
 
Visto l'articolo 17 della Costituzione, che prevede che le riunioni in luogo pubblico possono essere
vietate dalle autorità solo per "comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica";
Visto il provvedimento del Prefetto della Provincia di Trieste n. 62212 del 13 novembre 2021, che
interdiva temporaneamente dallo svolgimento delle pubbliche manifestazioni vaste aree del centro
cittadino fino al 31 dicembre 2021;
Visto il provvedimento del Prefetto della Provincia di Trieste n. 71210 del 22 dicembre2021, con il
quale la suddetta prescrizione veniva prorogata fino al 31 marzo 2022 adducendo come motivazione
la proroga dello stato di emergenza;
Rilevato che con il 31 marzo 2022 è cessato lo stato di emergenza a livello nazionale;
Visto il provvedimento del Prefetto della Provincia di Trieste n. 18008 del 30 marzo 2022,con il quale
la suddetta prescrizione è stata ulteriormente prorogata fino al 30 aprile 2022, nonostante la
cessazione dello stato di emergenza a livello nazionale, con lo spirare quindi del presupposto giuridico
delle varie limitazioni di libertà e senza accampare alcuna motivazione alternativa di carattere
sanitario o di ordine pubblico;
Considerato che il D.L. 24 marzo 2022, n. 24, il quale disciplina le disposizioni urgenti per il
superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da COVID-19, in conseguenza alla
cessazione dello stato di emergenza, non prevede alcuna restrizione al diritto costituzionale a
manifestare;
Considerato che il perdurare della situazione pandemica impone la necessità di mantenere alta
l’attenzione su tutte le necessarie misure di prevenzione del contagio, ma non può portare in alcun
modo a considerare come legittime e giustificabili ulteriori restrizioni al diritto costituzionale a
manifestare;
Considerato che il preannuncio di manifestazioni pacifiche di qualsivoglia natura non può in alcun
modo essere un presupposto valido per l'interdizione preventiva di vaste aree del centro cittadino;
Considerato che tale direttiva è di certo in relazione con il fatto che il Movimento 3V aveva
organizzato per venerdì 1° aprile una manifestazione informativa proprio in Piazza Unità
e di tale manifestazione era stata data puntuale comunicazione alla Questura il 28 marzo e a una
nostra telefonata alla Questura il 29 marzo non era stato posto alcun problema;