Decreto Rilancio: Zoccano (Vox Italia): 'Criminale distinzione tra disabilità "grave" e "gravissima"'

Decreto Rilancio: Zoccano (Vox Italia): 'Criminale distinzione tra disabilità "grave" e "gravissima"'

“È criminale che nel decreto Rilancio si attui una distinzione tra persone con disabilità ‘grave’ e ‘gravissima’, la disabilità è disabilità a prescindere”. Così Vincenzo Zoccano, dirigente nazionale di Vox Italia, già sottosegretario di Stato alla presidenza.

“Così come è stato strutturato l’articolo 111 del decreto Rilancio – ha spiegato Zoccano - l’aiuto dello Stato andrà solo a una parte di persone con disabilità, coloro che verranno giudicati ‘gravissimi’. Alla luce di una simile discriminazione l’art 111 viola il principio di parità tra cittadini, entrando in conflitto con quanto stabilito dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, né la Costituzione italiana”.

“Usare il termine ‘gravissimi’ in un decreto legge - ha sottolineato l'esponente di Vox Italia - è un atto ‘criminale’ perché il criterio di gravità della disabilità non esiste in alcuna norma primaria, è indicato solo all’art. 3 comma 3 della legge 104/92, come condizione, e non vi è alcuna scala di graduazione che ponga una differenziazione tra la disabilità 'grave' e 'gravissima'. Se nuovamente il genitore di una persona con disabilità grave dovesse farla finita perché gli aiuti dello Stato non ci sono, il governo approvando questo articolo ne avrà la completa responsabilità”.

“Il presidente Mattarella, non firmi il decreto perché rischia di avallare una ingiustizia nei confronti di migliaia di persone con disabilità