Società dei Concerti, lunedì al Verdi la leggenda del violoncello Antonio Meneses

Società dei Concerti, lunedì al Verdi la leggenda del violoncello Antonio Meneses
Il leggendario violoncellista brasiliano Antonio Meneses, da decenni ospite abituale dei più prestigiosi festival e sale da concerto d’Europa, America e Asia, torna dopo undici anni di assenza sul palcoscenico della Società dei Concerti in quello che è il suo primo concerto in assoluto dell'anno 2021.
 
Lunedì 14 giugno al Teatro Verdi di Trieste alle 20.30 si esibirà in un recital per violoncello solo, un evento realizzato grazie al sostegno della Fondazione Benefica Alberto e Kathleen Foreman Casali.  
 
Diversi percorsi si intrecceranno tra compositori brasiliani e spagnoli contemporanei e l'austero e geniale Johann Sebastian Bach. Il programma della serata infatti partirà dal Præambolum per la Suite n. 3 di J. S. Bach (2005) di José Antônio Rezende De Almeida Prado, un gioco melodico sulle quattro note che costituiscono il nome B-A-C-H (in grafia sassone si bemolle-la-do-si) che diverranno motore della cantilena introduttiva ma anche delle dissonanze che pervadono la partitura. 
 
«Molti anni fa - spiega Meneses - ho chiesto a 6 compositori brasiliani di scrivere ciascuno un preludio per ognuna delle 6 suite per violoncello composte da Bach; ho pensato così di portare a Trieste oltre al preludio di Prado anche la composizione di Marco César Padilha che usa il motivo del preludio della sesta suite nella sua "Invocazione n°1"». 
 
Dall’elegante polifonia di gesti strumentali di Padilha che alterna il glissato al pizzicato e la melodia spoglia all’arpeggio su più corde, si passa poi alla Suite n. 6 in re maggiore BWV 1012 di Johann Sebastian Bach. Il programma è completato dalla Suite per violoncello solo dello spagnolo Gaspar Cassadò, il coraggioso esecutore e divulgatore della riscoperta musica strumentale per solo violoncello di Bach.
 
Molto attivo nel campo della musica da camera, vincitore del primo premio al Concorso internazionale ARD del 1977 a Monaco e della medaglia d'oro al Concorso Tchaikovsky del 1982 a Mosca, Antonio Meneses è stato membro del leggendario Trio Beaux Arts dall’ottobre 1998 al settembre 2008. Ha collaborato con il Quartetto Vermeer e si esibisce in duo con pianisti quali Menahem Pressler e Maria João Pires. Eventi di rilievo recenti hanno incluso concerti con la BBC Symphony Orchestra e Maxim Vengerov al Barbican Centre; esibizioni ai Festival Internazionali di Aldeburgo ed Edimburgo e recital alla Wigmore Hall. 
 
In campo discografico ha effettuato due registrazioni di grande successo per Deutsche Grammophon con Herbert von Karajan e i Berliner Philharmoniker: il Doppio Concerto per violino e violoncello di Brahms con Anne-Sophie Mutter e il Don Chisciotte di Richard Strauss. Ha poi registrato le opere complete per violoncello di Villa-Lobos (Auvidis France e Bis), David Popper e C.P.E. Bach (Pan Records). Per AVIE ha inciso le ‘Sei Suite per violoncello’ di Bach, le opere complete per violoncello e pianoforte di Schubert e Schumann con Gérard Wyss, un CD di Beethoven con Menahem Pressler, e un CD (nominato ai Grammy Awards) con i Concerti di Elgar e Gál insieme alla Royal Northern Sinfonia e Claudio Cruz. Con la stessa formazione e direttore è stato inciso, nel gennaio 2017, un CD con i Concerti di Schumann e Saint-Saens e le Variazioni Rococò di Tchaïkovsky. 
 
I biglietti del concerto, aperto anche ai non tesserati, si possono acquistare presso la sede della Segreteria della SdC in Piazzetta Santa Lucia 1, a Trieste. L'ingresso si può acquistare anche la sera del concerto presso il Teatro G. Verdi di Trieste tra le 19:30 e le 20:15. Questo è il primo concerto degli 8 della stagione 2020/21 che verranno recuperati tra giugno settembre ed ottobre; la rassegna viene realizzata grazie al main sponsor Orologeria Bastiani Rolex, al sostegno di CiviBank e l'hospitality partner Starhotels Savoia Excelsior Palace.