#siamoaterra, la manifestazione dei gestori e ristoratori in Piazza Unità (Foto-Video)

#siamoaterra, la manifestazione dei gestori e ristoratori in Piazza Unità (Foto-Video)

Hanno steso tovaglie e stoviglie “apparecchiando” Piazza Unità i ristoratori e gestori che sono giunti da tutta la regione per partecipare alla manifestazione dall’hashtag #siamoaterra organizzata da FIPE e Confcommercio. Il flashmob si è svolto oggi, mercoledì 28 ottobre, alla presenza delle istituzioni, che hanno espresso la propria vicinanza alla categoria.

 

«Il sacrificio che dal Governo stanno chiedendo oggi ad alcune categorie economiche» è intervenuto il governatore della regione Massimiliano Fedriga «mettendole in ginocchio in alcuni casi ed in altri spazzandole via, non servirà nemmeno per combattere la pandemia. Questa non è la piazza degli irresponsabili, è la piazza di coloro che hanno fatto di tutto per riaprire in sicurezza, seguendo le linee del Governo».

 

«Mi hanno chiamato da Roma» continua il Presidente del Friuli Venezia Giulia «mi hanno detto che chi va in piazza vicino alle categorie economiche spiegando le ragioni è un irresponsabile, chi dice “chiudiamo le piscine ma non le manicure” invece è responsabile. Così non può funzionare, ci devono essere misure eque, comprensibili dai cittadini e dalle imprese. Questa è una battaglia che si vince se tutti si rema nella stessa direzione».

 

Fedriga spiega come le regioni «senza distinzione di destra o sinistra, nord o sud, hanno fatto delle proposte di assoluta responsabilità». Secondo quanto emerso dalla conferenza delle regioni, continua il presidente, pare che i momenti di maggior rischio di contagio si verifichino nel fine settimana, all’interno dei centri commerciali, e a bordo del trasporto pubblico locale «perchè non agiamo dove ci sono quegli assembramenti e andiamo a colpire chi le regole invece le segue? Io voglio dare la mia collaborazione al governo, non sono qui a dire che brutti e cattivi. Dico ascoltateci».

 

Presente anche il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, preoccupato dalle nuove chiusure che definisce «demenziali. Mettiamo in ginocchio il Paese, un paese che si stava ancora leccando le ferite della pandemia che ci ha colpito duramente in primavera». Vedeva una luce all’orizzonte il Sindaco Dipiazza, con la lenta ma inesorabile ripresa del turismo estivo, che aveva fatto registrare alla città numeri similari a quelli del 2019. Secondo Dipiazza il governo «è diviso. Parlano per fazioni, prendono decisioni improvvisate e folli. Ci stiamo facendo male con queste decisioni».

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