Neve e bora scura, Trieste cambia volto: marciapiedi bianchi in via del Molino a Vento
La foto scattata nella serata di martedì 6 gennaio 2026 racconta uno spaccato nitido dell’inverno triestino. Siamo in via del Molino a Vento, dove la bora scura e la neve hanno trasformato il volto della strada, lasciando marciapiedi imbiancati e un’atmosfera ovattata, quasi sospesa.
Neve al suolo e segni del passaggio delle persone
Sul marciapiede si distinguono chiaramente le impronte di chi ha attraversato la via nelle ore precedenti. Un dettaglio che restituisce la dimensione quotidiana dell’evento: una strada vissuta, percorsa nonostante le condizioni meteo, ma resa insidiosa dalla presenza della neve e dal freddo.
La luce artificiale dei lampioni accentua il contrasto tra il bianco del suolo e le ombre della sera, mentre le auto parcheggiate lungo la carreggiata completano una scena tipica delle notti triestine segnate dalla bora.
La bora scura e il volto più severo della città
La bora scura, fenomeno ben conosciuto a Trieste, contribuisce a rendere l’ambiente più rigido e a rafforzare la sensazione di gelo. Non una bufera spettacolare, ma una presenza costante e tagliente, capace di accompagnare la neve e di rendere più difficili gli spostamenti, soprattutto nelle strade in salita come via del Molino a Vento.
Una fotografia che racconta la città
Lo scatto non mostra emergenze o situazioni estreme, ma racconta con efficacia un momento preciso: una sera d’inverno in cui Trieste si ferma leggermente, rallenta, cambia ritmo. Una fotografia che restituisce il volto autentico della città nei giorni di bora e neve, lontano dalle immagini cartolina.