Trieste, nuova vita per la scuola Caprin: conclusi oltre 10 milioni di euro di lavori

Dopo circa 34 mesi di cantiere, si sono conclusi i lavori di riqualificazione della scuola secondaria di primo grado “Giuseppe Caprin” dell'Istituto Comprensivo Valmaura. Un intervento da oltre 10 milioni di euro che ha trasformato profondamente l'edificio sotto il profilo strutturale, impiantistico e della sicurezza. Gli studenti entreranno nella scuola rinnovata dopo le festività natalizie, con la ripresa delle lezioni nel 2027.
La conclusione dell'intervento è stata illustrata questa mattina, 5 ottobre, nella rinnovata Aula Magna, alla presenza del sindaco Roberto Dipiazza, dell'assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare e dello Sport Elisa Lodi e dell'assessore alle Politiche della Famiglia e dell'Educazione Maurizio De Blasio.
Sono intervenuti anche la presidente della V Commissione Manuela Declich e gli amministratori delegati della Monticolo&Foti Andrea Monticolo e Luca Foti.
Un investimento complessivo da 10,4 milioni di euro
I lavori si sono conclusi lo scorso 29 settembre, rispettando le tempistiche previste. L'importo delle lavorazioni ammonta a 8.520.147,06 euro, oltre all'Iva e alle spese tecniche, per un investimento complessivo pari a 10.397.700 euro.
L'opera è stata finanziata attraverso risorse PNRR e finanziamenti regionali. Per la componente indicata nel comunicato sono stati destinati 6,2 milioni di euro, di cui 200mila euro con fondi propri dell'Ente, ai quali si aggiungono 4.197.700 euro di finanziamento regionale.
Il primo traguardo era stato raggiunto il 31 marzo 2026 con la conclusione delle lavorazioni PNRR previste per quella fase. Nei mesi successivi sono proseguiti gli interventi complementari, prevalentemente impiantistici, terminati il 29 settembre.
Dipiazza: «È davvero bello trovarsi qui oggi»
Soddisfazione da parte del sindaco Roberto Dipiazza, che ha visitato gli ambienti completamente rinnovati.
«Dopo i diversi sopralluoghi che abbiamo effettuato nel corso degli anni, accogliendo le richieste che giungevano dai cittadini, è davvero bello trovarsi qui oggi. Ringrazio chi ha contribuito al raggiungimento di questo risultato».
Un intervento che arriva dunque al termine di un percorso lungo quasi tre anni e che prepara ora la scuola al ritorno di studenti, docenti e personale.
Lodi: «Ci restituiscono una scuola completamente nuova»
L'assessore Elisa Lodi ha evidenziato la portata della riqualificazione.
«Si sono conclusi i lavori da oltre 10 milioni di euro che ci restituiscono una scuola completamente nuova», ha dichiarato, spiegando che l'intervento ha riguardato in profondità sia la parte strutturale sia quella edilizia, con particolare attenzione agli standard antisismici, antincendio e impiantistici.
I collaudi sono attualmente in corso e, secondo il cronoprogramma illustrato, i ragazzi entreranno nella Caprin a gennaio, subito dopo le festività natalizie.
Importante anche il recupero della palestra, tornata a nuova vita dopo decenni di inutilizzo. Sarà destinata alle attività scolastiche durante la mattina e alle società sportive locali nel pomeriggio.
De Blasio: «Sicurezza e serenità per ragazzi, insegnanti e famiglie»
L'assessore Maurizio De Blasio ha posto l'accento sul valore educativo dell'intervento.
«Voglio esprimere un profondo ringraziamento e i miei più sinceri complimenti per il lavoro straordinario che è stato svolto: la scuola è evidentemente trasformata».
Per De Blasio, la priorità è «garantire sicurezza e serenità ai ragazzi, agli insegnanti e alle famiglie», affiancando alla didattica anche lo sport e il tempo libero quali elementi fondamentali nella crescita dei giovani.
Adeguamento sismico, antincendio e abbattimento delle barriere
La riqualificazione ha interessato organicamente l'intero complesso scolastico. Tra gli interventi principali figurano l'adeguamento sismico e la messa a norma degli impianti elettrici e meccanici.
Particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione incendi, con la realizzazione di due nuove scale antincendio esterne, destinate a integrare e migliorare il sistema delle vie di esodo.
Nei due blocchi scolastici sono stati inoltre installati due ascensori, con l'obiettivo di abbattere le barriere architettoniche e rendere l'istituto maggiormente accessibile.
Numeri imponenti dietro la nuova Caprin
Anche i numeri raccontano le dimensioni del cantiere: sono stati realizzati 1.600 metri quadrati di serramenti in vetro, utilizzati circa 2.000 metri cubi di cemento e 180mila chilogrammi di ferro per l'adeguamento sismico.
Sono stati posati quasi 50 chilometri di cavi elettrici per illuminazione ordinaria e di emergenza, sistemi informatici e impianti di rilevazione e allarme antincendio.
La palestra dispone ora di un sistema radiante a pavimento con 4.700 metri di tubazioni, mentre nell'intero edificio sono presenti 256 radiatori per complessivi 3.439 elementi.
La palestra sarà il primo spazio a tornare operativo
Con il cantiere terminato, comincia adesso la fase di restituzione della struttura alla comunità scolastica.
Il primo passaggio riguarderà la palestra. L'obiettivo indicato è completare gli ultimi adempimenti e consegnarla alla scuola entro la metà di ottobre, rendendola nuovamente disponibile per le attività.
Parallelamente partirà il trasferimento nella nuova sede. Tra ottobre e dicembre saranno spostati progressivamente materiali, arredi e attrezzature senza interferire con il normale svolgimento delle lezioni.
La parte conclusiva del trasloco avverrà invece durante le festività natalizie, sfruttando la sospensione dell'attività didattica.
A gennaio 2027 gli studenti nella scuola rinnovata
Il traguardo finale è già fissato: alla ripresa delle attività dopo le vacanze natalizie, studenti, personale e uffici di segreteria potranno entrare nella Caprin rinnovata.
La direzione dei lavori è stata affidata allo Studio Paris di Avezzano, mentre l'intervento è stato realizzato dall'impresa Monticolo&Foti.
Dopo un investimento superiore ai 10 milioni di euro e quasi tre anni di lavori, Trieste ritrova così un edificio scolastico profondamente rinnovato, con l'obiettivo di coniugare sicurezza, accessibilità, efficienza e funzionalità, preservando al tempo stesso l'identità architettonica della struttura.
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