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Il Comune informa

Trieste, le navi che hanno fatto la storia tornano in Porto Vecchio: inaugurata la mostra al Magazzino 26

redazione·
Trieste, le navi che hanno fatto la storia tornano in Porto Vecchio: inaugurata la mostra al Magazzino 26

Quasi 140 anni di storia marittima di Trieste, raccontati attraverso modelli navali realizzati in perfetta scala, fotografie e materiali iconografici inediti, oggetti d'epoca, grandi compagnie di navigazione e le rotte che hanno collegato la città alle principali destinazioni del mondo.

È stata inaugurata al Magazzino 26 del Porto Vecchio - Porto Vivo la mostra “Trieste marittima. Armatori, porto e servizi dal 1836 al 1975”, visitabile da venerdì 2 ottobre fino all'8 novembre 2026, con ingresso gratuito.

All'inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e l'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, insieme alla responsabile dei Musei scientifici del Comune di Trieste Patrizia Fasolato, ai conservatori del Museo del Mare Andrea Bonifacio e Silvia Pinna e al presidente e al segretario dell'Associazione Marinara Aldebaran APS ETS, rispettivamente Dario Tedeschi e Marzo Zelaschi.

Dipiazza guarda al futuro dei modelli nel Magazzino 26

Durante il proprio intervento, Dipiazza ha ringraziato l'Associazione Marinara Aldebaran per l'attività svolta e si è complimentato per la qualità dei modelli esposti.

Il sindaco ha anche prospettato una possibile futura collocazione di queste opere all'interno degli spazi dei 30mila metri quadrati del Magazzino 26.

Un passaggio che apre dunque uno sguardo sul futuro di un patrimonio costruito nel corso degli anni attraverso un lavoro minuzioso di ricerca e modellismo.

Al termine dell'intervento, Dipiazza ha inoltre voluto ricordare il ruolo avuto nel progetto dall'assessore Giorgio Rossi. Il suo ricordo è stato accompagnato da un caloroso e sentito applauso dei presenti.

Dal 1836 al 1975, quando Trieste navigava verso il mondo

La mostra ripercorre la storia degli armatori, del porto e dei servizi marittimi che tra il 1836 e il 1975 hanno collegato Trieste alle principali destinazioni internazionali.

È un viaggio nell'evoluzione dei traffici e delle rotte, ma soprattutto nella profonda vocazione marittima di Trieste, raccontata attraverso le compagnie che hanno contribuito a scriverne la storia.

Nel percorso compaiono nomi entrati nella memoria della città e della navigazione: Lloyd Austriaco, successivamente Lloyd Triestino, Austro Americana, Cosulich, Italia, Adriatica, N.L.T. e Istria-Trieste, accanto alle compagnie minori libere o impegnate nel cabotaggio.

Le grandi navi tornano in vita in scala

Uno degli elementi centrali dell'esposizione è rappresentato dalle riproduzioni modellistiche delle navi, realizzate in perfetta scala dai modellisti dell'Associazione Marinara Aldebaran.

Non semplici miniature decorative, ma ricostruzioni nate da un'attività che fin dalla fondazione dell'associazione ha avuto un ruolo centrale.

Il modellismo viene infatti sviluppato con l'obiettivo di approfondire le strutture delle imbarcazioni attraverso rigore tecnico e storico, permettendo oggi al visitatore di osservare da vicino navi appartenenti a epoche che hanno segnato profondamente la storia economica e sociale di Trieste.

Ai modelli si affiancano materiale fotografico e iconografico inedito e oggettistica dell'epoca, costruendo un racconto che va ben oltre le singole imbarcazioni.

Non soltanto navi: il grande sistema del Porto di Trieste

Una parte dell'esposizione è dedicata proprio allo sviluppo del Porto di Trieste e a quelle attività senza le quali una grande infrastruttura marittima non potrebbe funzionare.

Spazio quindi ai servizi complementari di pilotaggio, rimorchio e ormeggio, elementi essenziali della complessa macchina portuale.

Il porto viene così raccontato non soltanto attraverso le navi che vi arrivavano e ripartivano, ma attraverso l'intero sistema di professionalità e servizi costruito intorno al traffico marittimo.

Un secolo fa Trieste contribuiva anche alla nascita della navigazione aerea italiana

Il viaggio storico riserva anche un capitolo forse meno conosciuto.

La mostra ricorda infatti che proprio a Trieste, esattamente un secolo fa, nacquero in Italia i primi servizi italiani di navigazione aerea.

A iniziarli furono i Cosulich, attraverso la società controllata S.I.S.A., utilizzando aerei prodotti nelle Officine Aeronautiche del Cantiere di Monfalcone.

Dal mare al cielo, dunque, il racconto dell'esposizione mostra una città che nel corso della propria storia ha avuto nei collegamenti e nei trasporti una delle sue grandi vocazioni.

Aldebaran celebra 75 anni di attività

La mostra assume un significato particolare anche per l'Associazione Marinara Aldebaran, che ha proposto l'iniziativa al Museo del Mare in occasione del proprio 75esimo anno di attività.

Una sezione specifica racconta quanto realizzato dai soci nel corso degli anni, attraverso un'attività volontaria dedicata alla conservazione, alla ricerca e alla divulgazione della cultura marinara.

Nel percorso vengono ricordati in particolare Paolo Valenti, ex presidente, storico e perito navale, e l'ingegner Ernesto Gellner, indicati tra gli ispiratori delle attività sociali.

Il Museo del Mare dentro il cuore del Porto Vecchio

La mostra dialoga inevitabilmente con il luogo che la ospita.

Il Civico Museo del Mare di Trieste ha infatti oggi sede proprio nel Magazzino 26 del Porto Vecchio, edificio la cui storica funzione di stoccaggio è stata reinterpretata per accogliere collezioni museali, depositi visitabili, il laboratorio di conservazione e la biblioteca specialistica “Mario Marzari”.

Nella stessa sede trova spazio anche la Collezione Lloyd, trasferita al museo nel 2012 e visitabile nell'allestimento al piano rialzato inaugurato nel 2025.

Una storia museale cominciata nel 1904

Anche il Museo del Mare porta con sé una storia ultracentenaria.

Le sue origini risalgono al 1904, quando nacque come Museo della Pesca. Negli anni successivi diventò Esposizione Marittima Permanente, arricchendo progressivamente le proprie raccolte con strumenti di navigazione e beni provenienti dall'Accademia di Commercio e Nautica.

Assunto il nome di Museo del Mare, le collezioni continuarono ad ampliarsi con plastici, modelli di macchine navali, piroscafi, fari, segnali marittimi, fotografie, stampe e carte nautiche provenienti da numerosi enti del settore.

Nel 1972 venne inaugurato un nuovo allestimento nell'edificio dell'ex Arsenale di Artiglieria, già Lazzaretto, nell'area di Campo Marzio.

Oggi quel lungo percorso prosegue nel Porto Vecchio, riportando simbolicamente il racconto della storia marittima dentro uno dei luoghi che quella stessa storia l'ha vissuta.

Orari e ingresso gratuito

“Trieste marittima. Armatori, porto e servizi dal 1836 al 1975” sarà visitabile al Magazzino 26, piano rialzato, fino all'8 novembre 2026.

Fino all'11 ottobre l'apertura è prevista da mercoledì a domenica dalle 10 alle 18. Dal 14 ottobre, sempre da mercoledì a domenica, l'orario sarà invece dalle 10 alle 17.

L'ingresso è gratuito.

La mostra, il Museo del Mare e la sezione Lloyd sono inoltre accessibili tramite elevatore e ascensore.

Un'occasione per entrare nel Magazzino 26 e ritrovare, nave dopo nave, rotta dopo rotta, quasi un secolo e mezzo della storia di una Trieste che attraverso il suo porto guardava e navigava verso il mondo.

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