giovedì 8 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Trieste celebra i 50 anni de “La Barcaccia”: Dipiazza consegna la Medaglia bronzea della Città ◆ Trieste brinda alla solidarietà: da Pier The Roof una serata per sostenere ABC Bambini Chirurgici ◆ Trieste, fuga di gas da un serbatoio GNL nel Porto Nuovo: scatta l’intervento dei Vigili del fuoco ◆ Trieste, incendio all’Obelisco di Opicina: due auto avvolte dalle fiamme, coinvolta anche una terza vettura ◆ Trieste, incendio nella zona dell’Obelisco a Opicina: fiamme e una colonna di fumo nero ◆ Barilla, sindacati sul piede di guerra contro le cessioni: stato di agitazione e mobilitazione anche a Muggia ◆ Plastidite verso lo stop: lavoratori in stato di agitazione, allarme per posti di lavoro e stipendi ◆ Maltempo a Trieste: mareggiate e onde sul lungomare di Barcola ◆ Trieste Airport. Aeroitalia rafforza l'offerta per l'inverno e il periodo natalizio ◆ Allagamenti al Molo IV: appello urgente per la sicurezza degli studenti dello "Stuparich" ◆ Barcolana 58: 4Safety Fvg porta "il senso del limite" ◆ 'Dona la spesa', il 10 ottobre shopping solidale al supermercato ◆ Trieste Trasporti. Park&Bus e corse express notturne per la Barcolana58 ◆ Gorizia. "Paziente Cronico. Conoscere i problemi per proporre interventi efficaci”. Una due giorni scientifica ◆ Ein Prosit. Bini, "vetrina per territorio e prodotti Fvg" ◆ Trieste celebra i 50 anni de “La Barcaccia”: Dipiazza consegna la Medaglia bronzea della Città ◆ Trieste brinda alla solidarietà: da Pier The Roof una serata per sostenere ABC Bambini Chirurgici ◆ Trieste, fuga di gas da un serbatoio GNL nel Porto Nuovo: scatta l’intervento dei Vigili del fuoco ◆ Trieste, incendio all’Obelisco di Opicina: due auto avvolte dalle fiamme, coinvolta anche una terza vettura ◆ Trieste, incendio nella zona dell’Obelisco a Opicina: fiamme e una colonna di fumo nero ◆ Barilla, sindacati sul piede di guerra contro le cessioni: stato di agitazione e mobilitazione anche a Muggia ◆ Plastidite verso lo stop: lavoratori in stato di agitazione, allarme per posti di lavoro e stipendi ◆ Maltempo a Trieste: mareggiate e onde sul lungomare di Barcola ◆ Trieste Airport. Aeroitalia rafforza l'offerta per l'inverno e il periodo natalizio ◆ Allagamenti al Molo IV: appello urgente per la sicurezza degli studenti dello "Stuparich" ◆ Barcolana 58: 4Safety Fvg porta "il senso del limite" ◆ 'Dona la spesa', il 10 ottobre shopping solidale al supermercato ◆ Trieste Trasporti. Park&Bus e corse express notturne per la Barcolana58 ◆ Gorizia. "Paziente Cronico. Conoscere i problemi per proporre interventi efficaci”. Una due giorni scientifica ◆ Ein Prosit. Bini, "vetrina per territorio e prodotti Fvg" ◆
Il Comune informa

Trieste celebra i 50 anni de “La Barcaccia”: Dipiazza consegna la Medaglia bronzea della Città

redazione·
Trieste celebra i 50 anni de “La Barcaccia”: Dipiazza consegna la Medaglia bronzea della Città

Cinquant’anni di teatro, dialetto triestino, spettacoli e passione condivisa con generazioni di spettatori. La città di Trieste ha reso omaggio al Gruppo Teatrale “La Barcaccia” con il conferimento della Medaglia bronzea della Città in occasione dei suoi 50 anni di attività.

La cerimonia si è svolta oggi nel Salotto Azzurro del Municipio, dove il sindaco Roberto Dipiazza ha consegnato il riconoscimento alla storica realtà teatrale triestina. Presenti il presidente Giorgio Fortuna e una folta delegazione dei componenti del gruppo.

Un momento particolarmente significativo per una compagnia che ha legato la propria storia al Teatro dei Salesiani e che ha fatto della valorizzazione del dialetto triestino uno dei punti centrali della propria attività.

Fortuna: «Abbiamo passato momenti difficili, ma siamo ancora qui»

A ripercorrere mezzo secolo di attività è stato il presidente Giorgio Fortuna, che ha ricordato anche le difficoltà attraversate nel corso degli anni e la volontà di continuare a guardare avanti.

«Sono trascorsi 50 anni, abbiamo passato anche dei momenti difficili, ma siamo ancora qui. Andiamo avanti con la nostra storia e speriamo di riuscire ancora ad attrarre e a portare a teatro un pubblico giovane, perché in questi anni il dialetto è cambiato, il teatro è cambiato, soprattutto quello amatoriale».

Una sfida, quella delle nuove generazioni, che rappresenta uno dei temi centrali per il futuro della compagnia: conservare le proprie radici senza rinunciare a confrontarsi con un pubblico e un modo di vivere il teatro inevitabilmente cambiati nel corso del tempo.

«Il merito va a tutta la squadra»

Fortuna ha voluto condividere il riconoscimento con tutti coloro che fanno parte della compagnia.

«Desidero ringraziare quindi tutto il Gruppo Teatrale per questo riconoscimento che mi rende particolarmente orgoglioso, perché, anche se a ritirare il premio è il Presidente, il merito va a tutta la squadra».

Un concetto che sintetizza lo spirito con cui “La Barcaccia” ha attraversato cinque decenni di attività.

«Il Gruppo funziona, ci si diverte e si trascorrono delle ore in allegria, quella stessa allegria che spero riusciamo a trasmettere anche al nostro pubblico», ha aggiunto Fortuna.

Dipiazza: «Vi ringrazio di esistere»

Parole di grande affetto sono arrivate dal sindaco Roberto Dipiazza, che ha ricordato il lungo rapporto con la compagnia.

«Abbiamo passato insieme tanti momenti splendidi», ha affermato il primo cittadino.

Poi il ringraziamento diretto: «Vi ringrazio di esistere, perché siete veramente qualcosa di straordinario per la nostra città».

La cartolina e l’annullo speciale per i 50 anni

Durante la cerimonia Giorgio Fortuna ha voluto a sua volta omaggiare il sindaco consegnandogli una cartolina postale raffigurante il nuovo Teatro dei Salesiani.

La cartolina porta lo speciale annullo filatelico con la dicitura “Gruppo teatrale ‘La Barcaccia’ Aps Mostra dedicata ai 50 anni di attività teatrale”, realizzato da Poste Italiane in occasione della mostra organizzata per celebrare l’anniversario presso lo Spazio Filatelia del Palazzo delle Poste di Trieste.

Fortuna ha inoltre letto la dedica firmata dallo stesso Dipiazza: «Si può essere cittadini del mondo pur conservando le proprie radici. Come tali, quindi la nostra tipicità linguistica deve essere tramandata e mai dimenticata».

Una frase particolarmente legata alla storia della compagnia e alla sua scelta di continuare a utilizzare e valorizzare il dialetto triestino.

Una storia iniziata nel 1977

Il Gruppo Teatrale “La Barcaccia” è nato a Trieste nell’aprile del 1977 all’interno del Centro di Cultura Giovanni XXIII. Nel 1981 si è poi costituito in associazione.

Da allora l’attività è proseguita senza interruzioni, trovando nel Teatro dei Salesiani uno dei suoi principali punti di riferimento e condividendone il messaggio educativo.

Nel corso degli anni “La Barcaccia” ha partecipato anche a numerose rassegne teatrali in ambito regionale, costruendo un rapporto particolarmente stretto con il pubblico.

Centinaia di spettacoli e 43 rappresentazioni nell’ultimo triennio

I numeri raccontano la dimensione dell’attività portata avanti dalla compagnia.

In mezzo secolo sono stati allestiti centinaia di spettacoli, in larga parte inediti, con una particolare attenzione al repertorio dialettale.

Soltanto nell’ultimo triennio sono stati rappresentati complessivamente 43 diversi spettacoli, a conferma di un’attività che, nonostante il trascorrere degli anni, continua a essere particolarmente intensa.

Il dialetto triestino come patrimonio da tramandare

Uno dei fili conduttori dell’intera esperienza de “La Barcaccia” rimane il dialetto triestino.

Per il gruppo non rappresenta semplicemente uno strumento teatrale, ma un vero patrimonio culturale da conservare, valorizzare e tramandare.

Una scelta che nel corso degli anni ha incontrato l’affetto del pubblico e che oggi si confronta con una nuova sfida: riuscire a trasmettere questa eredità anche alle generazioni più giovani.

La Medaglia bronzea della Città consegnata nel Salotto Azzurro diventa così non soltanto un riconoscimento per quanto realizzato durante questi primi cinquant’anni, ma anche un omaggio a una realtà profondamente intrecciata con la cultura popolare e teatrale di Trieste.

Una storia cominciata nel 1977 e che, come ha sottolineato il presidente Giorgio Fortuna, vuole continuare ad andare avanti.

Articoli correlati