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Centro documentazione Foiba di Basovizza, ultimati i lavori che hanno interessato la struttura museale
Al Centro di documentazione e Museo del Sacrario della Foiba di Basovizza, sono stati presentati e illustrati oggi (venerdì 7 ottobre) gli ultimati interventi di manutenzione straordinaria portati a termine a cura del Comune di Trieste e che hanno interessato lo stesso Centro di documentazione e Museo.
Sul posto sono intervenuti gli assessori comunali ai Lavori pubblici Elisa Lodi e all’Educazione Nicole Matteoni, il consigliere regionale Claudio Giacomelli, il presidente della Lega Nazionale Paolo Sardos Albertini e tecnici del Comune di Trieste che hanno illustrato le caratteristiche e la modalità dei lavori realizzati con un investimento di 50 mila euro, ottenuto grazie ad specifico finanziamento della Regione FVG.
Sono diversi gli interventi fatti e che stiamo realizzando - ha esordito l’assessore Elisa Lodi -. Qui abbiamo realizzato lo scorso anno la stradina d’accesso per consentire a chi ha difficoltà motorie di accedere al Centro e ora abbiamo ultimato un intervento del valore di 50 mila euro che è andato a migliorare le parti edili (manutenzione e riverniciatura dei serramenti esterni in ferro e vetro e delle relative grate di protezione; integrazione delle parti di copertura in rame del fabbricato, con ulteriori pluviali e linee di gronda ecc.) ma anche gli impianti (un nuovo sistema di illuminazione dotato di illuminazione a led; la creazione di un nuovo supporto a muro per l’apparecchiatura audiovisiva esistente, l’adeguamento del quadro elettrico generale ecc). Inoltre, in contemporanea -ha aggiunto Lodi – voglio ricordare che stiamo andando avanti con il cantiere del Museo del Risorgimento, del valore di 300 mila euro, che finirà entro l’anno e che vede importanti interventi per migliorarne l’accesso e la soluzione delle necessarie problematiche legate alle disposizioni antincendio, mentre a breve parteciperemo ad un bando regionale per intervenire sul Sacrario Oberdan. Infine -ha concluso l’assessore Lodi – voglio ricordare che stiamo cominciando a lavorare alla progettazione dell’ampliamento del Centro di documentazione e Museo della Foiba di Basovizza”.
Il consigliere regionale Claudio Giacomelli ha ricordato l’importanza e il valore degli emendamenti proposti e approvati, che hanno permesso di ottenere i finanziamenti necessari per il Museo del Risorgimento e per il Centro e Museo di Basovizza. “E’ importante - ha detto Giacomelli – perché a Trieste la storia della Venezia Giulia è conosciuta, vissuta e sofferta. Le persone che vengono qui sono soprattutto studenti che provengono dal resto d’Italia. C’è fame e sete di verità nel resto del Paese e questo posto integra quello che spesso i libri di scuola e i professori non dicono”.
“Grazie al lavoro della Lega Nazionale - ha sottolineato l’assessore Nicole Matteoni- gli studenti che frequentano e visitano il Centro di documentazione di Basovizza crescono di anno in anno e proprio per questo motivo tali interventi sono fondamentali per migliorare e valorizzare sempre più questo sito”. Grazie ancora al finanziamento regionale, nella consapevolezza che – ha ribadito Matteoni- “il nostro impegno continua e guarda ora alla progettazione, per cercare di ampliare il Centro, creando aule didattiche e sale conferenze, che aiuteranno le scolaresche di tutta Italia ad avere più informazioni e ad essere accolti in un luogo sempre più ospitale”.
“Il Centro di documentazione del Sacrario della Foiba di Basovizza – ha ricordato il presidente della Lega Nazionale Paolo Sardos Albertini – accoglie 100 mila visitatori l’anno. Di questi ben il 60% è rappresentato da studenti. Ci sono quindi ben 60 mila studenti l’anno, provenienti in larga parte da fuori Trieste, che vengono in questo sito e quasi sempre sanno poco o niente di queste vicende, ma quando ritornano a casa avendo scoperto e imparato, portano con loro la percezione di questa vicenda che ha riguardato noi ma in realtà anche loro”. “Il senso di questo Sacrario -ha concluso Sardos Albertini - è di far scoprire a tutti gli italiani che quello delle Foibe e dell’Esodo è stato un dramma nazionale. E’ stata la più grave tragedia che abbia colpito lo Stato italiano dalla sua unità. Con 300 mila cittadini costretti ad abbandonare le proprie sedi, migliaia e migliaia di assassinati e una regione intera, l’Istria, che scompare dalla carta geografica nazionale. Non c’è stato niente di analogo nella storia nazionale ed è incredibile che questa tragedia sia stata per decenni ignorata. Testimoniamo così, con la nostra esperienza, quanto nei giovani ci sia la disponibilità di conoscere e sapere”.
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