Bloomsday 2022, ricco calendario di iniziative che si svolgeranno dal in occasione dei cento anni di Ulisse
Questa mattina (9..6.22) alla Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich alla presenza dei rappresentanti dell'amministrazione comunale è stato presentato il programma di iniziative in occasione del Bloomsday 2022: cento anni di Ulisse che si svolgerà a Trieste dal 16 al 19 giugno.
Il programma messo a punto dal Museo Joyce del Comune di Trieste in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste, con il sostegno di PromoTurismoFVG, del Trieste Convention and Visitors Bureau, del Politeama Rossetti, è molto ampio e diversificato.
Si tratta di un'edizione molto particolare e ricca di eventi a testimonianza dell'impegno dell'amministrazione comunale a continuare ad investire in questo evento.
13 anni fa, nel 2010, quando è stato realizzato il primo Bloomsday triestino, pochi in Italia conoscevano questa celebrazione del capolavoro di James Joyce, Ulisse, e del suo protagonista, l'antieroe Leopold Bloom, che si svolge ogni 16 giugno a Dublino fin dal 1954 e in molte altre città del mondo.
Da allora la festa per Joyce si è diffusa moltissimo anche da noi, grazie anche al passaparola telematico, e oggi il termine “Bloomsday” è diventato familiare per un pubblico sempre più ampio che ogni anno prende parte ai festeggiamenti, alle rappresentazioni teatrali, ai reading, ai concerti, alle mostre e agli incontri che vengono organizzati in diverse città italiane.
Trieste, dove Joyce ha vissuto a lungo fra il 1904 e il 1920, è il luogo in cui Ulisse è nato, tanto più, in questo 2022 in cui ricorre il centesimo anniversario della pubblicazione del romanzo, che uscì dalla piccola libreria Shakespeare & Co. il 2 febbraio del 1922, in occasione del quarantesimo compleanno dell'autore, Trieste ha apparecchiato un ricco menù per ricordare l'evento.
Il clou è rappresentato dalla vera e propria maratona che, giovedì 16 giugno, metterà in scena l'intero romanzo attraverso una successione di eventi – azioni teatrali, concerti, mostre, spettacoli di danza e live painting, in ossequio alla varietà di stili che caratterizza lo stesso Ulisse – che si snoderanno negli orari indicati da Joyce per ciascun episodio - dalle 8 del mattino alle 3 di notte - in 15 diversi luoghi del centro cittadino scelti per affinità e somiglianza alle originarie ambientazioni dublinesi.
Dalla Colazione che nel capitolo 1 impegna Stephen Dedalus (con i suoi coinquilini della Torre Martello di Sandycove, sulla costa a sud di Dublino) e, contemporaneamente, Leopold e Molly nella loro casetta al numero 7 di Eccles Street – che a Trieste verrà consumata dagli attori dell'Armonia e dagli spettatori insieme presso il faro La Lanterna – fino al già citato monologo di Molly/Penelope che verrà messo in scena alle 2 di notte al Museo Revoltella, gli spettatori avranno l'opportunità di assistere alle tappe della lunghissima giornata dei protagonisti imparando a conoscere questo straordinario romanzo, fra i più noti – e i meno letti – della letteratura mondiale.
Da non perdere il concerto del duo irlandese Fathers of Western Thought, Robert McGlade e Gordon Lee, dedicato al capitolo Sirene, la rappresentazione di Nausicaa al tramonto sulla spiaggia del “Pedocin”, il celeberrimo stabilimento balneare, che vedrà in scena Sergio Rubini e Maria Grazia Plos e la rappresentazione di Mandrie del Sole, affidata alle penne immaginifiche di Matteo Verdiani e Carlo Selan e alle voci della compagnia Artifragili per un viaggio che, come quello del Maestro attraverso la letteratura inglese nell'omonimo capitolo di Ulisse, ci condurrà attraverso tutta la storia della letteratura italiana, dallo stilnovo alla trap.
I giorni successivi, da venerdì 17 a domenica 19 giugno saranno dedicati ad alcuni dei tradizionali appuntamenti del Bloomsday: il walking tour joyciano a cura di Laura Pelaschiar, docente dell'Università di Trieste e direttore scientifico del festival, e quello denominato LETSwalk, dedicato più in generale alla letteratura di Trieste, guidato da Riccardo Cepach, curatore del Museo Joyce e direttore artistico del Bloomsday. Senza dimenticare le presentazioni di diversi volumi di recentissima uscita dedicati a Joyce e alla sua opera fra cui ricordiamo il romanzo Il giardino d'acqua di Andrea Pagani dedicato al fugace incontro parigino fra James Joyce e un altro gigante della letteratura modernista, Marcel Proust. Spazio poi ai grandi ospiti del festival fra cui ricordiamo Moni Ovadia, che assieme a Sara Alzetta e Omar Makhloufi porterà in scena un testo di Enrico Terrinoni, uno dei più accreditati traduttori italiani dell'Ulisse, recentissimo vincitore del Premio De Sanctis per la letteratura.
Mauro Covacich porterà sul palco del Teatro Rossetti il suo nuovo monologo Joyce che segue direttamente il suo precedente, fortunato corpo a corpo con Svevo, mentre Morgan porterà a Trieste un suo piano-recital di ispirazione joyciana in cui il flusso di coscienza si farà musicale.
Ritorna infine al Bloomsday un graditissimo ospite che già in due precedenti occasioni ha incantato il pubblico triestino con le sue ardite divagazioni sull'opera di Joyce e sul significato rivoluzionario che essa ha per ciascuno: Edoardo Camurri.
Il festival, che sarà segnalato da una speciale illuminazione verde Irlanda che rivestirà la Lanterna della Sacchetta e la statua dello scrittore sul Ponterosso intende coinvolgere la cittadinanza ma anche gli ospiti da fuori, tanto che sono stati predisposti speciali pacchetti di vantaggi riservati a chi pernotta nelle strutture ricettive cittadine aderenti all’iniziativa: istruzioni e modalità di fruizione sono pubblicati sulla pagina www.discover-trieste.it/Trieste-Now/Esperienze-pacchetti/Bloomsday2022.
E a tutti, triestini e “foresti”, sono indirizzate le diverse iniziative enogastronomiche a tema: dalla già ricordata colazione al pranzo del 16 giugno presso il ristorante “La Barcaccia” di Eataly, sede di una delle rappresentazioni, a Mimì e Cocotte, che propone uno speciale “Viaggio InteriorA” nei piatti di frattaglie amati dallo scrittore irlandese, al bar libreria Knulp che ospita anche una delle mostre che si inaugureranno durante il festival, quella di Guglielmo Manenti, fino Bounty Pub che offre la musica irlandese della “Micro Irish Band”, all'Enòbasi che propone le sue preparazioni a base di caffè Bloom Speciality Coffe e alla taverna Ai Maestri d'Arme che ospitera il Bloomsday party di chiusura con le note della House band del festival, i “Wooden Legs”. Tutti appuntamenti che prevedono offerte e scontistica per chi prenota o si presenta nel nome di Joyce e di Bloom.
Infine si ricorda che, fino a gennaio 2023 sono disponibili speciali itinerari a piedi sulle tracce di James Joyce nei vari luoghi che era solito frequentare in città, organizzati da PromoTurismoFVG.
Tutte le visite sono in partenza dall’infopoint di PromoTurismoFVG di Piazza Unità d’Italia 4/b al costo di 12,00 euro e gratuità con FVGcard, la discovery card del Friuli Venezia Giulia (per maggiori informazioni scrivere a info.trieste@promoturismo.fvg.it o chiamare allo 040 3478312).
Anche il Museo Joyce, che in occasione del festival rimarrà aperto anche nei pomeriggi di giovedì 16 e venerdì 17 giugno, offre visite guidate previa prenotazione nelle giornate e negli orari di apertura.
Il programma completo del Bloomsday a Trieste è disponibile su www.museojoycetrieste.it
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