Tecniche di ripresa, montaggio e diffusione di audiovisivi, sabato gli studenti presentano lavori
Sabato 12 maggio, nella sede del Magazzino 26 nel Porto Vecchio, alle ore 20.00, gli allievi del corso ‘Tecniche di ripresa, montaggio e diffusione in rete di audiovisivi’ - realizzato dall’IRES Istituto di Ricerche Economiche e Sociali del Friuli Venezia Giulia Impresa Sociale, nell’ambito del Programma Operativo Regionale FSE della Regione Friuli Venezia Giulia, progetto PIPOL, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo - presentano i loro lavori, grazie alla coorganizzazione con il PAG_Progetto Area Giovani del Comune di Trieste e al collettivo Impatto Visivo Trieste.
l protagonisti di questo incontro sono i cortometraggi, visti come il mezzo per guardarsi intorno con il fine di cercarsi dentro, interrogarsi e raggiungere l’anima.
Nei primi incontri con il regista Rodolfo Bisatti di Terzo Cinema, i partecipanti al corso, molto diversi tra loro per carattere ed età, hanno espresso la comune idea di voler parlare di Trieste, attraverso creazioni che vanno dal documentario alla fiction, passando per gli spot brevi ma incisivi.
Le storie degli altri di Roberto Lo Verde: nate dalla volontà di esprimere qualcosa di ‘artigianale’ rivelando le esperienze dei futuri video-maker che partecipano al corso; la Memoria della carne di Sonia Pizzurro, Luca Capua e Federico Palumbo: per ricordarsi che la parte migliore della nostra memoria è fuori di noi, nello sguardo interrogativo di un bambino, nei refoli di un vento di mare; Quadrilatero: di Cristiana Sibenik e Giorgio Canto: Rozzol Melara in un viaggio di quarant’anni tra natura umana ed urbana. Un’energia vitale che non si sgretola; 44 minuti di Andrea Cerovac: frammenti di vita ordinaria proiettata sui vetri appannati di un autobus, che scivola da San Giovanni al Timavo nell’altopiano carsico verso il cuore della città adriatica; Writers on the storm di Giulia Livia con la collaborazione di Giulio Ciolli: l’intervista che dà voce a chi non ne ha. Due artisti le cui vite corrono parallele lungo i binari ai confini della legalità. Spray, pennarelli e pennelli per interpretare le proprie emozioni nei graffiti e nella pittura. Cafè di Massimiliano Maisano: la celebrazione di una icona internazionale, capace di evocare con il suo profumo l’atmosfera aromatica del tempo che fu. Entropy di Walter Dobrila: l’emozione profonda che nasce dalla vulnerabilità, si esprime nell’artista triestino attraverso la ricerca delle più sottili vibrazioni poetiche poste nel cuore della sua musica.
I docenti del corso: Rodolfo Bisatti, regista; Maurizio Pasetti, per la sceneggiatura; Giovanni Ziberna, per le riprese; Valeria Fabris, per il montaggio; Stefano Ogrisek, per la diffusione in rete; Laura Pellicciari, per i processi di produzione. Con la collaborazione di Mario Gimona, Nicoletta Romeo, Federico Borsellino, Massimiliano Morelli, Franco Coretti, Pablo Apiolazza Santiago, Giorgia Bottega, Fulvia Riccardi.
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