martedì 29 settembre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
21/09 Museo Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata
Breaking
Trieste, Dipiazza rivendica il boom d’attrattività: «La gente viene qui e decide di restare, è un vanto» (VIDEO) ◆ Barcolana accende la terrazza Fotomauro-Trieste Cafe: una settimana di dirette e grandi ospiti (VIDEO) ◆ Trieste, FSP Polizia: «Non siamo una metropoli, ma iniziamo ad avere problemi di sicurezza» (VIDEO) ◆ Trieste, scintille Mandler-Lippi: dal «trapassato nazionale» alla replica «Non scimmiottiamo la sinistra» (VIDEO) ◆ Trieste, Brigida: «La cosa che rivorrei? La libertà di camminare ovunque tranquilli» (VIDEO) ◆ Trieste, la protesta di un cittadino: «Basta uscire da piazza Unità e sembra un altro mondo» ◆ Paul Pisani racconta un vecchio concerto ad alta tensione: «Cominciarono a scagliare le transenne» (VIDEO) ◆ Trieste, pista di ghiaccio e clima: Rovinelli «Pioggia e bora possono diventare un disastro» (VIDEO) ◆ Barcolana accende anche la movida. Selekta: «Magari ci fosse più spesso così tanta scelta» (VIDEO) ◆ Trieste verso la Barcolana a ritmo di musica, Colummi: «Canzoni marittime in giro per la città» (VIDEO) ◆ Il vino deve cambiare linguaggio, triestino Dellago: «Sommelier troppo formale allontana persone» (VIDEO) ◆ Il meteo di mercoledì 30 settembre, cielo sereno e borino ◆ Donatori Nati in campo, in piazza Unità l'autoemoteca per la raccolta straordinaria di sangue e plasma ◆ Traffico, sicurezza e vicinanza alle scuole: i nodi del nuovo autosilo in sei piani sollevati in Consiglio comunale ◆ Vajont, Honsell (Open Fvg): "Serve dibattito pubblico su nuova centrale e massima trasparenza sulla memoria" ◆ Trieste, Dipiazza rivendica il boom d’attrattività: «La gente viene qui e decide di restare, è un vanto» (VIDEO) ◆ Barcolana accende la terrazza Fotomauro-Trieste Cafe: una settimana di dirette e grandi ospiti (VIDEO) ◆ Trieste, FSP Polizia: «Non siamo una metropoli, ma iniziamo ad avere problemi di sicurezza» (VIDEO) ◆ Trieste, scintille Mandler-Lippi: dal «trapassato nazionale» alla replica «Non scimmiottiamo la sinistra» (VIDEO) ◆ Trieste, Brigida: «La cosa che rivorrei? La libertà di camminare ovunque tranquilli» (VIDEO) ◆ Trieste, la protesta di un cittadino: «Basta uscire da piazza Unità e sembra un altro mondo» ◆ Paul Pisani racconta un vecchio concerto ad alta tensione: «Cominciarono a scagliare le transenne» (VIDEO) ◆ Trieste, pista di ghiaccio e clima: Rovinelli «Pioggia e bora possono diventare un disastro» (VIDEO) ◆ Barcolana accende anche la movida. Selekta: «Magari ci fosse più spesso così tanta scelta» (VIDEO) ◆ Trieste verso la Barcolana a ritmo di musica, Colummi: «Canzoni marittime in giro per la città» (VIDEO) ◆ Il vino deve cambiare linguaggio, triestino Dellago: «Sommelier troppo formale allontana persone» (VIDEO) ◆ Il meteo di mercoledì 30 settembre, cielo sereno e borino ◆ Donatori Nati in campo, in piazza Unità l'autoemoteca per la raccolta straordinaria di sangue e plasma ◆ Traffico, sicurezza e vicinanza alle scuole: i nodi del nuovo autosilo in sei piani sollevati in Consiglio comunale ◆ Vajont, Honsell (Open Fvg): "Serve dibattito pubblico su nuova centrale e massima trasparenza sulla memoria" ◆
Eventi

Riapre il Magazzino delle Idee, Erpac inaugura la mostra "Oxe Fvg"

Luca Marsi·

L’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, dopo la riapertura dei suoi musei, è pronto a riprendere l'attività espositiva. E questa ripartenza, dopo un lungo periodo di blocco forzato di ogni attività culturale, non poteva che essere dedicata al Friuli Venezia Giulia e ai suoi artisti, alle sue collezioni e, naturalmente, ai suoi abitanti. A riaprire le sue porte sarà, venerdì 26 giugno, il Magazzino delle Idee di Trieste con la mostra “OxE Fvg” [O per E] in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.
 

LA MOSTRA

A comporre il percorso espositivo sono più di cinquanta opere degli ultimi decenni, scelte dalle collezioni gestite dall'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale: daranno vita a un allestimento che non procede per cronologie o temi, ma sottolinea continuità e scarti nella produzione di artisti che hanno segnato la storia dell'arte nel Friuli Venezia Giulia e oltre. La mostra è organizzata dall’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.

 

LE OPERE

L'astrattismo gestuale di Afro dialoga con i dipinti di Celiberti e di Mario Di Iorio, le geometrie di Getulio Alviani fanno riscontro a quelle di Ciussi e Saffaro, un rosone di sassi di Nane Zavagno si contrappone al diroccare di pietre da una montagna di Music. Il tempo sospeso delle fotografie di Sergio Scabar, che emergono dal buio di una nicchia, si confronta con l’alterità primordiale ed espressiva di un bucranio in marmo grigio di Stefano Comelli mentre al carattere più intimo delle composizioni di Dora Bassi e Gianna Marini si contrappone l’esuberanza, già nelle dimensioni monumentali, dell’opera di Miela Reina, così che quest'ultima diviene manifesto, se non di una nuova generazione – Miela è poco più giovane delle colleghe –di una nuova percezione di sé e del proprio ruolo d'artista.

Al percorso di relazioni formali qui delineato se ne affianca uno che procede per riferimenti alla storia congiungendo il Diario di prigionia di Celiberti all’Omaggio ai martiri della Risiera di Spacal o ancora uno di rivisitazione dell’iconografia religiosa che porta dal Cristo Rosso di Pino Mocchiut alla Sacra famiglia e all’Annunciazione Giorgio Valvassori. 

Dalle opere esposte si dipartono le trame di una storia regionale, ma anche riferimenti che vanno molto più lontano. Emblematico è il caso di Afro la cui astrazione dialoga alla pari con quella dei colleghi americani. Su un piano diverso, quello della distanza storica, anziché geografica, possiamo chiederci se l'opera di Zavagno rappresenti una forma di attualizzazione della tradizione millenaria del mosaico o sia invece un tentativo di mettere un ordine nelle distese di sassi dei magredi.

Sono questi solo alcuni fra i tanti spunti di lettura offerti da una mostra che si presenta come riscoperta di uno spazio espositivo, delle collezioni regionali e della vitalità culturale del Friuli Venezia Giulia. Una vitalità che l’Erpac ha voluto far emergere proprio in questo particolare momento storico. 

Magazzino delle Idee
Corso Cavour 2, Trieste
26 giugno-16 agosto 2020
Martedì-domenica: 10-19
Lunedì chiuso
Ingresso libero

 

Accesso consentito nel rispetto delle condizioni di sicurezza e del distanziamento fra i visitatori. In linea con le disposizioni ministeriali relative al Covid 19, il personale di sala coordinerà gli ingressi contingentati in caso di necessità.

 

 

Articoli correlati