martedì 29 settembre 2026
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Prima sconfitta per l'Allianz: al Taliercio vince Venezia 79 - 62

Luca Marsi·
Si parte e per Trieste c’è il quintetto formato da Fernandez, Doyle, Henry, Grazulis e Udanoh, contro lo starting five veneziano, che propone De Nicolao, Tonut, Bramos, Mazzola e Watt. L’inizio è decisamente traumatico per l’Allianz, che perde troppi palloni e presta il fianco alle iniziative di Watt e alle due triple di Bramos e Tonut: 12 - 2 dopo quattro minuti e Dalmasson ne ha viste abbastanza, tanto da chiamare time out. Dopo più di sei minuti, i biancorossi si sbloccano grazie a Doyle e Fernandez, che tengono vivo l’attacco di Trieste: l’americano, con un assist per il contropiede di Henry e con un canestro allo scadere dei 24’’, riporta gli ospiti a meno tre (15 - 12), ma Venezia piazza un break di 6 - 0 con Chappell e Daye che mettono due giochi da tre punti contro Da Ros (tre falli nel primo periodo), prima che Doyle, allo scadere del quarto, metta la bomba del meno sei. 
 
L’Allianz è in ritmo e, in apertura di secondo quarto, piazza uno 0 - 6 coronato da Upson e Laquintana: l’intensità difensiva del team di Dalmasson mette in difficoltà l’Umana, che però si appoggia su un concretissimo Mitchell Watt (8/13 dal campo, 6/8 in lunetta, 8 falli subiti, 5 rimbalzi) nei pressi del pitturato. Il semigancio del lungo orogranata riporta Venezia avanti (26 - 24), ma l’Allianz risponde prontamente con Udanoh e la bomba di Fernandez; l’intensità non è di certo da pre-season e, fra una tripla di Alviti e un canestro di Watt, il punteggio è in equilibrio finché Stone non appoggia il +4 allo scadere del secondo periodo, su assist del solito vivacissimo Chappell. 
 
La ripresa, però, non è decisamente propizia all’Allianz: un terzo quarto da 24 - 14 tiene indietro il team di Eugenio Dalmasson nel punteggio. E dire che, dopo il +5 iniziale di Venezia, Trieste risponde subito con la bomba di Fernandez. Watt continua ad essere immancabile vicino al ferro ed a fare impazzire i lunghi dell’Allianz: quando Henry deve uscire e rimanere fuori per qualche minuto a causa di un problema alla mano, ecco che per Trieste le cose si fanno veramente difficili. Venezia inanella un parziale di 12 - 4, tanto da portarsi sul +16, prima del canestro di Laquintana sulla sirena fissi il 60 - 46 al 30’. 
 
Piove sul bagnato in avvio di ultimo quarto per Trieste, perché Henry esce per cinque falli dopo poco più di un minuto: Alviti (2/5 da tre e 3 rimbalzi) e Fernandez vanno a bersaglio, ma comunque Venezia riesce sempre a trovare la soluzione, prima con Watt e poi con un bellissimo canestro allo scadere dei 24’’ da parte di Daye (66 - 51). Le soluzioni di Udanoh e Grazulis tengono Trieste ancora in corsa, ma la pietra tombale sulla partita la mette Stone (2/3 da due, 3/5 dalla lunga, 9 rimbalzi, 4 assist), che con due bombe di fila fissa il 73 . 55 a metà ultimo quarto: negli ultimi minuti, nonostante un Fernandez (3/5 da due, 3/5 nelle bombe, 2/2 ai liberi, 6 falli subiti, 3 assist) mai domo ed un Udanoh esausto, l’Umana mantiene il controllo della partita, riuscendo a rimanere avanti in doppia cifra ed a concludere con la vittoria per 79 - 62, un’affermazione che la porta a pari punti con l’Allianz nel Gruppo C della Eurosport Supercoppa 2020. 
 
Trieste, quindi, archivia questa quarta partita con un referto giallo e pensa già alla trasferta di Trento, fissata per venerdì prossimo, prima dell’ultimo impegno del girone, in casa contro Treviso. 
 
 
REYER VENEZIA - PALLACANESTRO TRIESTE   79 - 62
 
Umana Reyer Venezia: Stone 13, Watt 22, Tonut 10, Daye 8, Bramos 7, Cerella, Vidmar 8, De Nicolao 2, D’Ercole, Casarin, Mazzola, Chappell 9. All. De Raffaele
 
Allianz Pallacanestro Trieste: Fernandez 17, Grazulis 6, Alviti 9, Udanoh 6, Doyle 8, Coronica ne, Cavaliero ne, Da Ros, Upson 5, Henry 7, Laquintana 4, Arnaldo ne. All. Dalmasson
 
 
Parziali: 21-15; 36-32; 60-46
 
Arbitri: Vicino, Sardella e Vita

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