martedì 13 ottobre 2026
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"Memorie ritrovate": a Monfalcone un viaggio tra arte, storia e identità del confine orientale

redazione·
"Memorie ritrovate": a Monfalcone un viaggio tra arte, storia e identità del confine orientale

Far conoscere e valorizzare la storia e il patrimonio artistico nel quale si rispecchiano le vicende del Novecento che hanno caratterizzato la Venezia Giulia e l’Istria: dal 25 luglio al 18 ottobre la Galleria comunale di Arte Contemporanea di Monfalcone ospita un evento unico nel suo genere che propone oltre un centinaio fra opere, manifesti e immagini all’insegna delle “Memorie ritrovate”. “L’iniziativa - sottolinea il sindaco Luca Fasan - consente di far conoscere al grande pubblico opere di straordinario valore, custodite in collezioni private e pertanto escluse dai tradizionali percorsi museali, che documentano la ricchezza culturale e l'identità del territorio dell’Adriatico orientale.  La mostra si sviluppa in tre sezioni concepite come un unico itinerario narrativo: dalle opere pittoriche di alcuni dei più significativi artisti che hanno operato tra Trieste, la Venezia Giulia, Fiume, l'Istria e la Dalmazia, ai manifesti storici che testimoniano le radici del territorio e illustrano le tensioni ideali e nazionali sviluppatesi lungo il confine orientale, fino alla documentazione delle vicende degli anni dal 1945 al 1947 con le lacerazioni della diaspora e dell’esodo.  Si intende in questo modo valorizzare la memoria storica e far comprendere come la storia del confine orientale rappresenti un elemento essenziale dell'identità della nostra comunità”.

 Un’esposizione che ha elementi di originalità perché riorganizza e presenta organicamente la ricchezza dell'arte, della cultura e il ruolo avuto dalla presenza italiana di matrice istro-veneta nel confine orientale.  “Le radici artistiche e culturali - rileva a sua volta l’on. Anna Maria Cisint - si sono intrecciate con le vicende del Novecento, che ha visto questi territori condividere dapprima un destino comune e, successivamente, subire profonde lacerazioni.  Gli eventi dell’immediato secondo dopoguerra segnarono una drammatica frattura, provocata dall’affermarsi di un’ideologia violenta e totalitaria che colpì quanti manifestavano la propria appartenenza e il proprio legame con l’Italia.  Una tragedia che trovò la sua espressione più dolorosa nelle foibe e nel dramma dell’esodo giuliano-dalmata, costringendo migliaia di persone ad abbandonare la propria terra, le proprie case e gli affetti più cari per rimanere fedeli alla propria identità nazionale”.

 L’iniziativa, che è stata curata da Lucio Gregoretti, Silvana Corbatto, Piero Del Bello e Isabella Reale, vede la collaborazione fra il Comune di Monfalcone, la Regione Fvg, Ponti d’Europa, l’Istituto di cultura istriano-dalmata, la biblioteca statale, l’Accademia delle Belle Arti, la Triennale dell’incisione e la Fondazione Carigo. Di particolare valore le opere artistiche delle marine, che conoscono il loro momento più alto nel periodo tra fine Otto e primo Novecento, con l’esposizione di opere prestigiose di Pietro Fragiacomo, Guido Grimani e Piero Coelli.  Una serie di bozzetti, cartoline, manifesti raccontano, invece, le vicende del confine orientale ed evidenziano come le genti, le imprese, la società di questo territorio abbiano contribuito allo sviluppo e alla grandezza non solo della regione orientale, ma dell’Italia intera in un’ottica europea. Ne sono esempio i manifesti disegnati dall’artista Carà, della grande azienda Modiano con sede a Trieste, a Romans d'Isonzo, a Fiume e a Budapest.  "Come Regione sosteniamo con convinzione l’arte e la cultura a Monfalcone: una programmazione e una pianificazione che rappresentano una politica culturale fondata su linee guida stabili, coerenti e orientate alla valorizzazione del territorio" – ha aggiunto il Consigliere regionale Antonio Calligaris.

 

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