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“La gioia” di Pippo Delbono in scena al Politeama Rossetti il 24 e 25 novembre

Luca Marsi·

Le note avvolgenti di “Don’t worry be happy” e l’immagine di un attore che innaffia un giardino per farlo crescere… “La gioia” – il nuovo spettacolo di Pippo Delbono ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia sabato 24 e domenica 25 novembre per il cartellone “altri percorsi”– si avvia con questo presagio.

A patire da questa immagine, il pubblico che assiste a “La gioia” intraprende un viaggio attraverso differenti situazioni, attraverso un teatro che ogni sera è diverso perché «è un rito, è un apparire e un gesto unico che lega chi agisce a chi guarda, in un comune respiro» riportano le note di presentazione.

In effetti sono del tutto particolari l’istinto creativo e  il linguaggio di Pippo Delbono – punta di diamante del teatro italiano – che sgorgano da una ricerca meticolosa e caparbia. Una ricerca che non produce tradizionali messinscene, ma creazioni totali, che sono valse all’artista i massimi riconoscimenti del teatro italiano (dal Premio Ubu, agli Olimpici, al Premio della Critica) e l’ammirazione dei maggiori festival e palcoscenici internazionali che regolarmente lo ospitano, assieme alla sua straordinaria compagnia.

Attori singolari condividono infatti con Delbono una estesa e importante parabola non solo artistica ma esistenziale e offrono alle platee in ogni spettacolo un’esperienza teatrale di straordinaria bellezza e portata emotiva. In questo nuovo spettacolo, daranno la chiave per cogliere quell’istante di “gioia” che Pippo Delbono rincorre sul palcoscenico, attraversando un ampio trascolorare di emozioni e partendo dagli estremi più distanti da essa.

«Fare uno spettacolo sulla gioia – spiega l’artista ligure – vuol dire cercare quella circostanza unica, vuol dire attraversare i sentimenti più estremi, angoscia, felicità, dolore, entusiasmo, per provare a scovare, infine, in un istante, l'esplodere di questa gioia».

Ecco allora che la prospettiva iniziale dello spettacolo sembra capovolgersi, con Delbono che scava nel dolore, nell’angoscia della follia, nella prigionia e poi via via si avvicina, incontrando i suoi attori che incarnano personaggi e stati d’animo diversi.

C’è una citazione del circo con i suoi clown metafisici, c’è la danza di uno sciamano che libera anime oppresse, o il ballo spontaneo e felice di una solista sulle note di Henry Salvador. C’è il tango, che come poche altre espressioni artistiche intreccia malinconia e passione, e un’ondata di barchette di carta che lasciano spazio a panni e stracci colorati… una citazione scenica di quel «mare nostro che non sei nel cielo» dalla preghiera laica di Erri De Luca. E poi c’è Bobò, ormai un emblema della compagnia, che con la sua strana voce e la sua presenza in scena esprime con irraggiungibile efficacia e poesia il bisogno di aprirsi ed aprire spazi alla fantasia, all’ascolto, e poi alla gioia.

Come un demiurgo Pippo Delbono segna la direzione di questo viaggio che si snoda tortuoso e chiude ritornando alla promessa dell’immagine iniziale: pubblico e attori godono di un gioioso trionfo visuale, di fiori e colori, in un finale che è frutto della collaborazione fra l’artista ligure e Thierry Boutemy, fleuriste di spicco internazionale.

“La gioia” è uno spettacolo di Pippo Delbono interpretato da Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Bobò, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Zakria Safi, Grazia Spinella.

La composizione floreale è opera di Thierry Boutemy, le musiche sono di Pippo Delbono, Antoine Bataille, Nicola Toscano e autori vari, firma le luci Orlando Bolognesi, il suono Pietro Tirella/Giulio Antognini. I costumi sono a cura di Elena Giampaoli.

Lo spettacolo è una produzione di Emilia Romagna Teatro Fondazione con Théâtre de Liège, Le Manège Maubeuge – Scène Nationale.

“La gioia” va in scena al Politeama Rossetti solo sabato 24 novembre alle ore 20.30 e domenica 25 novembre alle ore 16, per il cartellone “altri percorsi” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

I biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita e circuiti oppure in internet accedendo direttamente dal sito del Teatro, www.ilrossetti.it. Per ogni informazione ci si può rivolgere al numero 040. 3593511.

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