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Inaugurata oggi a Monfalcone la mostra "Punto, linea e superficie. Kandinsky e le avanguardie"

Luca Marsi·

Viene inaugurata oggi, venerdì 17 dicembre, la mostra “Punto, linea e superficie. Kandinsky e le avanguardie”, alla Galleria Comunale d’Arte contemporanea di Monfalcone, promossa dal Comune di Monfalcone in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, con il contributo della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e con il supporto di diverse realtà del territorio, quali la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, PromoTurismoFVG, Banca di Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse, Il Piccolo e Messaggero Veneto, Nord Composites Italia e Pragotecna.

La conferenza stampa di stamattina vede presenti diverse figure del territorio quali Anna Maria Cisint, sindaco di Monfalcone, Sebastiano Callari, assessore regionale al patrimonio, Luca Fasan, assessore comunale alla cultura e MariaCristina Griabaudi, presidente fondazione Musei Civici Venezia.
Tutti evidenziano l’importanza di questa mostra come rinascita della cultura del territorio dopo un periodo dovuto al Covid 19 in cui l’arte e la cultura sono rimaste inaccessibili. “Quando eravamo chiusi in casa, ci mancava la cultura, ci mancava il bello”, per dirlo nelle parole della dottoressa Gribaudi.

La rinascita della cultura, soprattutto per un paese come il nostro, resta tema principale della mattinata; infatti, come commenta l’assessore regionale Callari “oggi l’organizzazione ha dato il meglio di sé nell’organizzare una mostra che non ha eguali. Organizzare oggi Kandinsky significa dire no alla pandemia e dire no a coloro che hanno chiuso i musei. La mostra è un motivo d’orgoglio per tutta la regione ed è anche dire ai cittadini venite, perché qui si respira la speranza”.

“La cultura è un investimento” – commenta il sindaco Cisint – “che serve alle nostre menti, ai nostri cuori e anche all’economia. Io credo che questa sia la strada giusta, una strada che incontra l’affetto delle aziende: facciamo squadra anche da questo punto di vista”.

Riguardo alla collaborazione con Musei Civici di Venezia, l’assessore comunale alla cultura Luca Fasan aggiunge che “queste due meravigliose città si affacciano allo stesso mare. Altro comune denominatore tra le due città è il loro rilievo nel mondo: Venezia grazie all’arsenale che le ha permesso di diventare la Serenissima e Monfalcone grazie al cantiere”.

La mostra presenta una parte dedicata alla “Nascita dell’astrazione” e poi, attraverso i capolavori di Ca’ Pesaro, presenta “Le avanguardie astratte e surrealiste”. Sulla linea tracciata da Klee e Kandinsky durante gli anni Venti si inseriscono le sperimentazioni del Surrealismo di Mirò, Ernst, Tàpies, la scultura astratta di Arp e di Calder, le analogie cosmiche di Prampolini e le forme musicali di Veronesi. La terza parte della mostra esplora la persistenza dell’ “Astrazione del secondo dopoguerra”, con Nicholson nelle esperienze internazionali dell’Espressionismo astratto e in Italia del Fronte Nuovo delle Arti e dell’Astrattismo segnico. La mostra si chiude con “La scultura verso il minimalismo”, che completa il percorso con Toffoli. Infine, la ripresa di un’astrazione radicale si fa strada con le esperienze minimali di Nonas e Mangold, che introducono il visitatore nel pensiero di ripresa degli anni Settanta.

La mostra è visitabile, presso la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, dal 18 dicembre 2021 al 2 maggio 2022.

“In generale, il colore è un mezzo che consente di esercitare un influsso diretto sull’anima. Il colore è il tasto, l’occhio è il martelletto, l’anima è il pianoforte dalle molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, mette opportunamente in vibrazione l’anima umana” -Kandinsky “La spiritualità dell’arte”, 1912.

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