Il primo novecento al Revoltella - Monaco Vienna Trieste Roma, visite guidate alla mostra a giugno
Continua a incontrare un notevole consenso di pubblico e a suscitare molto interesse il recente riallestimento del quinto piano della Galleria d'arte moderna del Museo Revoltella, incentrato sulla valorizzazione delle opere del Primo Novecento della galleria triestina. In un percorso di visita sviluppato su sette sezioni, la produzione artistica locale è documentata a partire dall'ultimo decennio dell'Ottocento, agli anni Venti e Trenta del “ritorno all’ordine”, coprendo una storia che dagli albori del Novecento si inoltra nel “secolo lungo”, sino a lambire il secondo conflitto mondiale.
In occasione del periodo estivo e per offrire al pubblico l'opportunità di approfondire le tematiche sviluppate in mostra, verranno organizzate per il mese di giugno una serie di visite guidate gratuite e comprese nel biglietto di ingresso, ogni mercoledì, alle ore 17.00, e ogni venerdì, alle ore 11.00, a partire da mercoledì 6 giugno, a cura dello staff del Museo Revoltella.
Le visite guidate verranno estese nel contempo anche alla nuova esposizione dei pannelli decorativi di Vito Timmel per il Cine Ideal – Italia, recentemente inaugurata, e che, allestita nello spazio espositivo della Galleria Carlo Scarpa, comprendono anche gli interessanti progetti architettonici del Palazzo della Ras, in cui l'antico cinema era inglobato.
L’esposizione prende il via dalle opere realizzate nei primi anni del Novecento dai più prestigiosi e noti artisti triestini e giuliani: dipinti, sculture e grafica fortemente condizionati dal clima secessionista d’Oltralpe monacense e viennese. Sperimentati, in molti casi, attraverso la formazione veneziana e il clima internazionale delle Biennali, ma soprattutto frutto della formazione alle Accademie di Belle Arti di Monaco di Baviera e di Vienna. Una sezione monografica è riservata alla grafica di Gino Parin, un nucleo consistente e importante di una sessantina di fogli, che testimoniano le sorprendenti capacità disegnative dell'artista triestino.
Il percorso introduce poi il visitatore nella duplice sezione dedicata all’arte italiana degli anni Venti e Trenta, caratterizzata dal recupero della tradizione artistica italiana (il cosiddetto 'ritorno all’ordine' di sarfattiana memoria), e documentata a livello nazionale con i grandi nomi del Novecento italiano (Casorati, Carrà, De Chirico ecc) e locale (Piero Marussig, Carlo Sbisà, Edmondo Passauro ecc)
La sezione successiva indaga lo stretto rapporto umano e artistico instauratosi tra i triestini Arturo Nathan, Carlo Sbisà e Leonor Fini, non disgiunto dall’interazione, pur limitata nel tempo, con un grande artista avanguardista quale fu Giorgio Carmelich, prematuramente scomparso a soli ventidue anni.
Segue la sezione dedicata alla figura del pittore goriziano Vittorio Bolaffio, artista dalla personalità tormentata, fortemente legato a Trieste e a Umberto Saba, nel cui particolare lirismo si rispecchiò.
A concludere il percorso è la inedita sezione riservata alla Secessione romana, rievocata dai dipinti di alcuni protagonisti di quella stagione particolare che, sviluppatasi tra il 1913 e il 1916, vide a confronto numerosi artisti di diversa provenienza geografica e formazione artistica, in una visione moderatamente avanguardistica, ma molto ben definita.
Museo Revoltella
Via Diaz 27, orari di apertura: ogni giorno, escluso il martedì, dalle ore 9.00 alle ore 19.00
Tel. 040 6754350 fax 6754137 revoltella@comune.trieste.it
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