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Teatro Miela, venerdì proiezione del film “Gli amori di una bionda”, di Miloš Forman

Luca Marsi·

Lásky jedné plavovlásky, di Miloš Forman; con Jana Brejchová, Milada Ježková, Vladimír Menšík, Jana Nováková, Vladimír Pucholt, Josef Šebánek, Cecoslovacchia, 1965, 85′

Per raccontare l’atmosfera che si respirava a Praga nel periodo immediatamente precedente al 1968, anno in cui la Primavera fu repressa dai carri armati sovietici, vale la pena rispolverare il film “Gli amori di una bionda”, opera del 1965 del regista di origine ceca Miloš Forman. La commedia triste di Miloš Forman, sua prima affermazione internazionale, sarà proposta in proiezione venerdì primo giugno alle 21 al Teatro Miela, come evento collaterale della mostra “Prendiamo la parola. Esperienze dal 1968 in Friuli Venezia Giulia”, visitabile al Magazzino delle Idee fino all’11 giugno.

“Gli amori di una bionda” inaugura ufficialmente la nová vlna, la nouvelle vague praghese. Le disillusioni amorose d’una giovane operaia, in fuga dal torpore della provincia, si stagliano nel ritratto d’una generazione nuova e indecisa a tutto, ma risolutamente (e comicamente) fuori dal linguaggio e dalle retoriche ufficiali della ‘programmazione socialista’. Circola un’aria da dolci inganni che rischia di spegnersi nel grigiore d’un contesto desolante, ma Forman ha già chiaro che è necessario non deflettere dall’ironia: “Una piccola nazione come la Cecoslovacchia, minacciata per tutto il corso della sua storia da potenti vicini, non ha altri mezzi di sopravvivenza che mantenere il sense of humour”. La proiezione è proposta da Bonawentura, in collaborazione con Casa del Cinema e IRSML (Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione FVG).

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