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Cronaca

Via Lazzaretto in love, spunta un indizio di una notte particolarmente movimentata

Luca Marsi·
Via Lazzaretto in love, spunta un indizio di una notte particolarmente movimentata

Una segnalazione curiosa, accompagnata da una buona dose di ironia, sta circolando nelle chat cittadine nella mattinata di mercoledì 17 giugno 2026.

Al centro dell'attenzione c'è via Lazzaretto, dove un residente ha immortalato con alcune fotografie un oggetto decisamente insolito abbandonato a terra accanto ai cassonetti della raccolta differenziata. Nelle immagini compare infatti quello che sembra essere un preservativo usato lasciato sull'asfalto, a pochi passi dai contenitori per i rifiuti.

Il messaggio che scatena l'ilarità

La segnalazione è stata accompagnata da un commento tanto semplice quanto efficace: «Di chi è questo?».

Una domanda che, inevitabilmente, ha dato il via a una raffica di battute e sorrisi tra chi ha ricevuto le immagini. Del resto, non capita tutti i giorni di imbattersi in un ritrovamento simile durante le prime ore della mattina.

A rendere ancora più divertente la vicenda è il collegamento con un'altra foto condivisa nella stessa conversazione, accompagnata dalla frase: «È tornato il parcheggio più COOL (o CUL)?», riferimento scherzoso a una situazione che in passato aveva già fatto discutere e sorridere molti triestini.

Tra ironia e decoro urbano

Al di là dell'aspetto più leggero della vicenda, l'episodio riporta comunque l'attenzione sul tema del decoro urbano e dell'abbandono di rifiuti nelle strade cittadine.

Che si tratti di cartacce, mozziconi, bottiglie o altri oggetti, il problema resta lo stesso: mantenere puliti gli spazi pubblici è una responsabilità condivisa che contribuisce a rendere più gradevole e vivibile la città.

Una storia destinata a far sorridere

In attesa di scoprire se il misterioso proprietario dell'oggetto deciderà mai di reclamarne la paternità, la segnalazione di via Lazzaretto sembra destinata a entrare nel piccolo catalogo delle curiosità urbane che periodicamente animano le conversazioni dei triestini.

Una di quelle storie che probabilmente non cambieranno il mondo, ma che riescono comunque a regalare qualche sorriso durante una normale mattina di metà giugno.

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