UNITS - PMP Industries S.p.A. e Università di Trieste insieme per 10 anni
Grazie alla convenzione decennale firmata dal Rettore Roberto Di Lenarda e da Luigino Pozzo, Presidente del Gruppo PMP, saranno avviate attività di formazione, ricerca e sviluppo nel settore elettrico, elettronico ed elettromeccanico.
Una collaborazione che imprimerà un deciso sviluppo alle attività di studenti e ricercatori UniTS presso la grande azienda leader sui mercati internazionali, supportandone le attività di ricerca e sviluppo.
A seguito dell’accordo sarà possibile infatti per UniTS consolidare in organico competenze già esistenti nello specifico settore disciplinare, arruolarne altre attraverso assegni di ricerca, individuare i migliori laureati da avviare al percorso di dottorato oltre che coinvolgere gli studenti in tirocini aziendali altamente formativi.
La collaborazione si avvarrà dei laboratori all’avanguardia dell’ateneo come quello di Azionamenti Elettrici, Automazione e Robotica Industriale e troverà un contesto fecondo nel corso di laurea triennale in Ingegneria Industriale e in quello magistrale in Ingegneria dell’Energia Elettrica e dei Sistemi.
“Con PMP abbiamo avviato un percorso a lungo termine efficace sia per migliorare la preparazione professionale di studenti, neo laureati, dottorandi e assegnisti di ricerca, sia per rispondere in maniera adeguata ai bisogni di innovazione del tessuto industriale di cui PMP è esponente importante – ha commentato il rettore Roberto Di Lenarda - la sinergia con questa grande azienda della nostra Regione dimostra ancora una volta come accademia e impresa possano crescere insieme in settori strategici” .
“La collaborazione con l’Università di Trieste – afferma Luigino Pozzo, presidente di PMP – è di importanza strategica per il nostro gruppo, nell’ambito dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo. La firma di questa Convenzione ci permetterà di confrontarci con i docenti, i ricercatori e gli studenti del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, al fine di avvicinare sempre di più la conoscenza accademica a quella industriale, con una conseguente crescita sociale in termini di occupazione e sviluppo del territorio”.
In dettaglio, queste le attività previste:
- modellizzazione, simulazione e ottimizzazione di dispositivi elettromeccanici come freni elettromagnetici e motori elettrici di ultima generazione
- sviluppo di tecniche di diagnostica predittiva di tipo “model-based” o “signal-based” e progettazione di sensori “all-electric” per applicazioni su veicoli nei settori agricolo, industriale e delle costruzioni
- sviluppo strumenti software “IOT” (“internet of things”) per il monitoraggio, mantenimento e ottimizzazione da remoto dei sistemi di rilevazione e funzionamento dei veicoli elettrici.
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