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Cronaca

Un pandoro artigianale goriziano entra nella top ten nazionale

Luca Marsi·

Soffice e saporito, grazie agli ingredienti genuini e a un’aggiunta tanto speciale quanto segreta nel processo di preparazione: è il pandoro della pasticceria “L’Oca Golosa” di Gorizia, non a caso giudicato uno dei dieci migliori in Italia da “Mastro Panettone”, il concorso organizzato dal portale Goloasi.it, che riunisce maestri pasticceri provenienti da tutta la penisola. Dopo che lo scorso anno è stato il panettone made in Gorizia a classificarsi sul terzo gradino del podio nazionale dell’importante rassegna, quest’anno è la volta del pandoro, nella prima edizione della sezione espressamente dedicata al dolce di origine veronese. Ancora una volta sono stati quindi premiati l’impegno e la passione  di Valentina De Luca e del fratello Federico, che insieme a Francesco Pizzigallo hanno dato vita e gestiscono la pasticceria di corso Italia.

Grande l’attenzione che il concorso nazionale riserva alla provenienza degli ingredienti: infatti sono stati ammessi alla gara solo i 50 pasticceri che producono pandori artigianali con lievito madre, senza conservanti, aromi artificiali ed emulsionanti. Uno spirito condiviso pienamente da Federico e Valentina, da sempre attenti alla scelta delle materie prime. “Per il pandoro ho seguito una nostra ricetta, con una piccola aggiunta personale per rendere più morbido e gustoso l’impasto, con ingredienti assolutamente italiani, dalla farina alla vaniglia, passando ovviamente per il burro e utilizzando rigorosamente lievito madre. Così come il panettone, anche il pandoro non è semplice da preparare, quindi questo premio rappresenta per noi una soddisfazione doppia”, spiega Valentina, ormai “addetta” a pieno titolo per “L’Oca Golosa” alla preparazione dei grandi lievitati, in virtù degli approfonditi studi e degli esperimenti fatti. Una dedizione riconosciuta anche dall’ingresso nella “Elite del panettone”, il club che unisce i maestri pasticceri artigianali che scelgono solo ingredienti genuini, con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza di questo dolce.

Proprio in virtù della volontà di privilegiare la genuinità degli ingredienti, si fa sempre più stretto il legame tra la pasticceria goriziana e il territorio, come spiega Federico: “Oltre alla farina del Molino Tuzzi di Dolegna del Collio, utilizziamo la farina e l’olio di semi dell’azienda agricola La Selce di Bagnaria Arsa, famosa per la lavorazione della zucca. E’ così nato il panettone  che abbiamo battezzato Cenerentola, che possiamo dire ingloba in sè le realtà del nostro territorio”. Oltre al panettone e al pandoro tradizionali, sono perciò tante e prelibate le varianti pensate per il Natale 2020, tra cui anche il panettone Siciliano, che vede nel pistacchio il suo ingrediente principale, con un packaging molto particolare, ovvero una scatola che ricorda un pacco Amazon. E sempre sul fronte delle confezioni, dato che anche l’occhio vuole la sua parte, è riproposta la scatola d’autore, studiata da Fabio Vettori, celebre come disegnatore delle formiche. Rinnovata anche la sinergia con la B&P, ditta di Romans da sempre attenta all’ecosostenibilità e dedita ai progetti equosolidali.

Un periodo intenso sotto tanti punti di vista quindi per “L’Oca Golosa”, che ha saputo essere al passo con i tempi e reagire ai tanti cambiamenti imposti dall’emergenza sanitaria. Tanto per cominciare la squadra è salita al momento  a sette persone, per far fronte alle sempre numerose richieste di consegna consegna a domicilio. Anche la app per ordini e acquisti in sicurezza si è rivelata una scelta vincente, aggiunge Federico: “Tanti dicono che la versione digitale dei servizi allontana le persone, ma io non penso sia così. Stiamo assistendo in questi giorni a tante persone che non potendo essere qui con parenti e amici ordinano tramite la nostra app i calendari dell’Avvento e i dolci di Natale. Si tratta quindi di un servizio che unisce e fa sentire la vicinanza, cosa che ovviamente è una grande soddisfazione”.

 

 

 

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