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Cronaca

Trieste seconda in Italia per imprese straniere: oltre una su cinque è guidata da cittadini di origine estera

redazione·
Trieste seconda in Italia per imprese straniere: oltre una su cinque è guidata da cittadini di origine estera

Sono quasi 700mila le imprese guidate da stranieri in Italia, in crescita di oltre 16mila nei primi sei mesi del 2026, in maggioranza (79%) guidate da persone originarie dei Paesi extra europei. E' quanto emerge dai dati del Registro delle Imprese elaborati da InfoCamere nell'ambito del progetto 'Futurae', promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e da Unioncamere. La Lombardia e, più in generale, il Nord Ovest concentrano il 32,7% delle imprese straniere e registrano anche la crescita più sostenuta su base annua: +1,5%. Il Mezzogiorno invece ha una diminuzione del 3,6%, soprattutto in Campania e Calabria. Prato si conferma la provincia più multietnica d'Italia, con un'incidenza del 33,7%, seguita da Trieste (20,8%) e dalla new entry Imperia (18,8%), che scalza Firenze dal podio. Guardando alle imprese individuali - che rappresentano circa il 70% del totale - le comunità più numerose sono quella marocchina (53.364 titolari), romena (52.541) e cinese (50.166) che insieme rappresentano il 32,4% dei titolari stranieri. Seguono Albania, Bangladesh e Pakistan (20%), Egitto, Nigeria e Senegal (10,5%). Ogni comunità ha la sua vocazione: i marocchini sono particolarmente presenti nel commercio e raggiungono le concentrazioni più elevate nelle province dello Stretto (Catanzaro, Reggio Calabria, Messina); i romeni puntano sulle costruzioni e sono più diffusi tra Viterbo, Torino e Cremona; i cinesi, specializzati in manifattura e servizi ricreativi, raggiungono la concentrazione record a Prato, dove rappresentano il 67,2% dei titolari stranieri individuali, e a Fermo, nelle Marche (27,3%). Tra gennaio e giugno, spiegano Unioncamere e InfoCamere, sono nate 37.140 nuove imprese straniere, mentre 21.043 hanno cessato l'attività, al netto delle cancellazioni d'ufficio. Il risultato è quindi un saldo positivo di 16.097 imprese per un totale di 677.188 aziende che rappresentano il 12% del totale delle attività registrate in Italia (l'88% è di italiani). La spinta più forte arriva dalle società di capitale, cresciute dell'11% negli ultimi dodici mesi e ormai oltre quota 160mila. Più di 1 impresa su 10 ha una governance o una proprietà prevalente di origine extra-nazionale, spiega la nota Unioncamere-InfoCamere. E si tratta di attività ormai radicate, in grado di restare sul mercato: alla fine del 2025, oltre un terzo (circa il 35%) di esse ha infatti superato i 10 anni di vita. Le prime dieci province per incidenza di aziende guidate da stranieri al 30 giugno scorso sono appunto Prato (33,7%), Trieste (20,8%), Imperia (18,8%), Firenze (18,7%), Genova (17,1%), Reggio Emilia (16,9%), Milano (16,7%), Gorizia (16,4%), Lodi (14,9%) e Roma (14,8%). (ANSA). DR ANSA

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