Trieste, scoperta una nuova malattia genetica rara al all'IRCCS Burlo Garofolo

In seguito ad uno studio diretto dall'IRCCS materno - infantile Burlo Garofolo, è stato identificato il gene SF3B3 come causa di una malattia umana. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica Genome Medicine.
La ricerca - coordinata da Luciana Musante, dottoressa di Genetica Medica del Burlo, e da Flavio Faletra, professore dell'Istituto di Genetica Medica di ASUFC e dell'Università degli Studi di Udine - ha avuto inizio dal caso concreto di un paziente. Grazie all'analisi genetica è stato notato un mutamento del gene SF3B3 che fino a questo momento mai era stato associato allo sviluppo di una patologia e analizzando i dati dei soli 24 pazienti presenti nel mondo, è stato possibile dimostrare dai ricercatori coinvolti il suo ruolo diretto nel provocare una nuova sindrome. Il gene è infatti coinvolto in un procedimento chiamato splicing, secondo il quale le cellule rielaborano le istruzioni genetiche prima di produrre proteine; in caso di alterazione di questo meccanismo possono presentarsi le cosiddette spliceosomopatie, ossia malattie rare associate spesso a disturbi del neurosviluppo.
Lo studio è stato possibile anche grazie ad un'ampia rete di collaborazioni nazionali ed internazionali e al contributo specifico di due istituzioni di ricerca triestine, ossia l'ICGEB (International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology) con il dottor Emanuele Buratti ed il gruppo CNR - Istituto Officina dei Materiali coordinato dalla dottoressa Alessandra Magistrato che hanno contribuito a chiarire il meccanismo molecolare.
“Parliamo di una sindrome con caratteristiche cliniche variabili”, ci spiega la dottoressa Musante, prima autrice dello studio. “Si può presentare con ritardi nello sviluppo, nel linguaggio e nei movimenti, difficoltà cognitive e, in alcuni casi, malformazioni congenite multiple. In una parte dei piccoli pazienti osserviamo anche tratti dello spettro autistico. Nel loro insieme, questi elementi definiscono un quadro clinico riconoscibile, che si può presentare con forme molto severe, già in fase prenatale, o più lievi. Nel nostro studio abbiamo anche dimostrato che le mutazioni di SF3B3 modificano l’attività di centinaia di altri geni, alterando il funzionamento delle cellule”.
Nonostante si tratti di una malattia rara, l'aver preso in esame ben 24 casi permetterà di inserire la scoperta all'interno del database internazionale OMIM (Online Mendelian Inheritance in Man) il quale cataloga le malattie genetiche ed è regolarmente aggiornato con le nuove pubblicazioni scientifiche.
Articoli correlati
CronacaTrieste Campus entra nel terzo anno, Razzi: «La palestra è pienissima, i campi sono pieni» (VIDEO)
Trieste Campus entra nel suo terzo anno di attività con un bilancio positivo tracciato dall’amministratore delegato Andrea Razzi : palestra e campi molto frequentati, numerose proposte sportive e una parte educativa che, nelle sue parole, s
Cronaca«La percezione di sicurezza è aspettativa di sicurezza»: il messaggio del prefetto di Trieste (VIDEO)
Le preoccupazioni dei cittadini sulla sicurezza devono essere affrontate come aspettative legittime alle quali cercare di dare risposte. È il principio espresso dal prefetto di Trieste Giuseppe Petronzi durante l’intervista dell’8 ottobre:
CronacaPorto Vecchio, Dipiazza entusiasta guarda a Monaco: «Stiamo copiando il Deutsches Museum» (VIDEO)
Riunire i musei cittadini al Magazzino 26 e trasformare il Porto Vecchio in un luogo capace di raccontare più aspetti dell’identità di Trieste. È la prospettiva illustrata dal sindaco Roberto Dipiazza durante la diretta dal Villaggio Barcol
CronacaAlberghi al completo per Barcolana: Giudici annuncia il sold out e l’effetto si allarga oltre confine (VIDEO)
Gli alberghi di Trieste sono al completo nel pieno della Barcolana , dopo una settimana che ha visto l’occupazione delle strutture crescere su livelli compresi tra l’80 e l’85%. A tracciare il quadro è Maurizio Giudici, presidente di Federa

