Trieste, pipì del cane sul muro del negozio, esplode la protesta: «Portate almeno una bottiglia d’acqua»

Un episodio apparentemente piccolo, ma capace di riaccendere uno dei temi che più frequentemente provocano discussioni tra commercianti, residenti e proprietari di animali: il rispetto degli spazi davanti a negozi e abitazioni.
La segnalazione arriva da un triestino e riguarda quanto sarebbe accaduto attorno alle 8.30 in viale D’Annunzio, proprio mentre stava aprendo la porta del proprio negozio.
Secondo il suo racconto, un uomo che passeggiava con il cane avrebbe lasciato che l’animale facesse pipì sul muro dello stipite della porta dell’attività commerciale.
«Gli ho detto: no, non sui muri dei negozi»
Il commerciante racconta di essere intervenuto immediatamente mentre il cane stava urinando.
«Gli dico “nooo” mentre il cane lo fa. Lui lo lascia fare. Gli dico: “Mi scusi, ma non sui muri dei negozi”».
A lasciare particolarmente amareggiato il segnalante sarebbe stata soprattutto la risposta ricevuta dal proprietario dell’animale: «Xe solo negozi qua».
Una frase alla quale il commerciante avrebbe replicato facendo presente che, dall’altra parte della strada, ci sarebbero stati altri spazi e che lui stesso, pur essendo proprietario di un cane, evita di lasciarlo urinare sui muri delle attività.
La risposta, sempre secondo il suo racconto, sarebbe stata una semplice alzata di spalle accompagnata da un «E quindi?», prima che l’uomo si allontanasse.
«Il problema non è il cane»
Nella segnalazione il triestino tiene però a distinguere nettamente il comportamento dell’animale da quello del proprietario.
«Il povero cane colpe non ha», sottolinea.
La sua protesta riguarda infatti il comportamento di chi accompagna gli animali e il rispetto degli spazi utilizzati quotidianamente da commercianti e cittadini.
L’appello: «Portatevi almeno una bottiglia d’acqua»
Da qui anche un invito molto semplice rivolto ai proprietari: portare con sé una bottiglietta d’acqua, così da poter pulire quando il proprio animale sporca in prossimità di ingressi, muri e attività.
Il commerciante parla soprattutto di una questione di educazione e buonsenso, chiedendo maggiore attenzione verso chi, ogni mattina, apre il proprio negozio e si prende cura degli spazi immediatamente circostanti.
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