mercoledì 30 settembre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
21/09 Museo Civiltà Istriana Fiumana e Dalmata
Breaking
Sindaco e assessore incontrano la giovane promessa dell’hockey inline Camila Porto: destinazione mondiali U19 ◆ Dipiazza riceve una delegazione somala: al centro porti, turismo e cultura ◆ Monfalcone si tinge di rosa per la solidarietà: IV edizione di “Ottobre Rosa Dinamici - Take Care of You” ◆ Pola, Ricordi”: il Coro ANA Nino Baldi a Borgo San Mauro per il primo Concerto della Memoria ◆ Giardini pubblici, a Trieste orario estivo prorogato fino a fine ottobre ◆ Contributi consiliari, Bordin: «Riconosciamo il ruolo delle sezioni territoriali» ◆ Pianificazione territoriale, PAT-CIV: «Il non consumo di suolo diventi un criterio vincolante» ◆ Bordin inaugura "Sguardi sul mondo": «Un'occasione per riscoprire ciò che ci unisce» ◆ Formazione: Rosolen, "investire oggi per affrontare scenari vulnerabili" ◆ Il presidente dell'Inps Fava domani a Trieste per "Il futuro in armonia" ◆ Ddl Concorrenza e rete carburanti: neutralità tecnologica, biocarburanti e riordino al centro del dibattito ◆ Carburanti. Bernardis (Fp): "Aumentano gli sconti, Fvg più competitivo" ◆ Adesso Trieste. TACA*BANDA, sono 6 i progetti beneficiari della prima edizione ◆ Rottamazione stufe-caldaie: Scoccimarro, "2,1 mln per finanziare domande" ◆ Territorio. Lobianco (Fi): "Ddl introduce innovazione e tutela dell'ambiente" ◆ Sindaco e assessore incontrano la giovane promessa dell’hockey inline Camila Porto: destinazione mondiali U19 ◆ Dipiazza riceve una delegazione somala: al centro porti, turismo e cultura ◆ Monfalcone si tinge di rosa per la solidarietà: IV edizione di “Ottobre Rosa Dinamici - Take Care of You” ◆ Pola, Ricordi”: il Coro ANA Nino Baldi a Borgo San Mauro per il primo Concerto della Memoria ◆ Giardini pubblici, a Trieste orario estivo prorogato fino a fine ottobre ◆ Contributi consiliari, Bordin: «Riconosciamo il ruolo delle sezioni territoriali» ◆ Pianificazione territoriale, PAT-CIV: «Il non consumo di suolo diventi un criterio vincolante» ◆ Bordin inaugura "Sguardi sul mondo": «Un'occasione per riscoprire ciò che ci unisce» ◆ Formazione: Rosolen, "investire oggi per affrontare scenari vulnerabili" ◆ Il presidente dell'Inps Fava domani a Trieste per "Il futuro in armonia" ◆ Ddl Concorrenza e rete carburanti: neutralità tecnologica, biocarburanti e riordino al centro del dibattito ◆ Carburanti. Bernardis (Fp): "Aumentano gli sconti, Fvg più competitivo" ◆ Adesso Trieste. TACA*BANDA, sono 6 i progetti beneficiari della prima edizione ◆ Rottamazione stufe-caldaie: Scoccimarro, "2,1 mln per finanziare domande" ◆ Territorio. Lobianco (Fi): "Ddl introduce innovazione e tutela dell'ambiente" ◆
Cronaca

Trieste, perché i negozi storici stanno sparendo dal centro? Le sfide che cambiano il volto delle città

redazione·
Trieste, perché i negozi storici stanno sparendo dal centro? Le sfide che cambiano il volto delle città

Passeggiare nei centri cittadini significa sempre più spesso imbattersi in serrande abbassate e vetrine vuote. Attività che per decenni hanno rappresentato un punto di riferimento per residenti e clienti affezionati lasciano il posto a locali sfitti, nuove aperture oppure a esercizi destinati a durare pochi anni.

Le ragioni di questo fenomeno sono molteplici e, nella maggior parte dei casi, si sommano tra loro. Tra i fattori più citati dagli operatori del settore ci sono l'aumento dei costi di gestione, dagli affitti alle utenze, fino alle spese per il personale. Mantenere un negozio fisico è diventato sempre più impegnativo.

A incidere è anche il cambiamento delle abitudini di acquisto. Sempre più persone scelgono infatti l'e-commerce, attratte dalla possibilità di confrontare prezzi, ricevere i prodotti a domicilio e acquistare in qualsiasi momento della giornata.

Anche il calo della popolazione residente nei centri storici può avere un impatto sulle attività tradizionali. Meno residenti significano spesso meno clienti abituali, mentre il commercio tende a orientarsi sempre di più verso le esigenze dei visitatori e dei turisti.

Un altro elemento riguarda il ricambio generazionale. Molti negozi storici sono attività familiari e, al momento del pensionamento dei titolari, non sempre c'è chi decide di proseguire l'impresa.

A questo si aggiungono le trasformazioni urbanistiche, la disponibilità di parcheggi, la viabilità e l'evoluzione delle aree commerciali, con una parte della clientela che preferisce spostarsi verso centri commerciali o poli facilmente raggiungibili.

Nonostante le difficoltà, in molte città restano realtà storiche che continuano a distinguersi grazie alla qualità dei prodotti, al rapporto diretto con i clienti e alla capacità di innovarsi senza perdere la propria identità. La sfida, oggi, è trovare un equilibrio tra tradizione e nuove esigenze del mercato, per evitare che il patrimonio commerciale dei centri storici continui a ridursi.

Articoli correlati