Trieste, maltempo all’Obelisco: albero di tre metri cade sulle auto, triplo intervento della Protezione civile

Una giornata particolarmente impegnativa quella di venerdì 21 agosto 2026 per i volontari della Protezione civile di Trieste, chiamati a intervenire in tre diverse situazioni provocate dalle raffiche di vento che hanno interessato la zona dell’Obelisco.
Gli interventi sono stati effettuati su richiesta di supporto dei Vigili del Fuoco del Comando di Trieste, con due squadre del Gruppo comunale di Protezione civile impegnate contemporaneamente per mettere in sicurezza alberi e vegetazione danneggiati dal maltempo.
Un albero di circa tre metri cade sulle automobili
L'intervento più impegnativo ha riguardato il Campeggio Obelisco, dove un albero spezzatosi a circa tre metri di altezza è precipitato su due autovetture parcheggiate all'esterno della struttura.
La situazione ha richiesto particolare attenzione proprio per la presenza dei mezzi coinvolti. I volontari hanno proceduto al taglio e alla progressiva rimozione delle ramaglie che gravavano sulle automobili, utilizzando tecniche specifiche e corde per liberare i veicoli cercando di evitare ulteriori danni durante le operazioni.
Un lavoro delicato, dunque, nel quale alla necessità di rimuovere rapidamente la vegetazione si è affiancata quella di preservare per quanto possibile le vetture già interessate dalla caduta dell'albero.
Vegetazione sulla pista ciclopedonale dell’Obelisco
Una seconda squadra è stata contemporaneamente impegnata poco distante, sempre nella zona dell'Obelisco a Opicina.
In questo caso la vegetazione abbattuta dal forte vento aveva invaso il marciapiede e la pista ciclopedonale, creando un ostacolo alla normale circolazione di pedoni e ciclisti.
I volontari hanno quindi provveduto alla rimozione dei rami e alla liberazione del percorso, ripristinando le condizioni necessarie per consentire nuovamente il passaggio in sicurezza.
Un terzo albero spezzato dalle raffiche
Il terzo intervento della giornata ha interessato invece un piccolo albero spezzatosi a causa delle raffiche di vento.
Anche in questo caso si è reso necessario procedere alla messa in sicurezza e alla successiva rimozione della pianta, evitando che potesse rappresentare un ulteriore pericolo.
Una sequenza di interventi che fotografa gli effetti molto concreti che anche raffiche particolarmente intense possono avere sulla vegetazione, soprattutto nelle aree caratterizzate dalla presenza di alberi lungo strade, parcheggi e percorsi frequentati.
Operazioni concluse intorno alle 20
Le attività della Protezione civile si sono concluse intorno alle ore 20, dopo diverse ore di lavoro dedicate al ripristino delle condizioni di sicurezza e della viabilità.
Fondamentale, ancora una volta, il lavoro coordinato tra Vigili del Fuoco e volontari della Protezione civile, intervenuti per rimuovere rapidamente le situazioni di pericolo e restituire alla fruizione le aree interessate.
Articoli correlati
CronacaTrieste, ritrovata Snjezana Veselic: la 69enne era scomparsa dopo il ricovero a Cattinara
Si è concluso positivamente il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse attivato dopo la sparizione di Snjezana Veselic , la donna di 69 anni nata a Fiume della quale si erano perse le tracce dopo il ricovero all'ospedale di
CronacaTragedia in Fvg, cade dal tetto di casa durante le pulizie: morto un uomo di 61 anni
Tragedia in via Cappellari a Porcia di Pordenone, dove un uomo di 61 anni e' morto a cause delle gravissime ferite riportate cadendo dal tetto dell'abitazione. Non e' ancora stata accertata l'esatta dinamica dell'accaduto, ma sembra si sia
CronacaTrieste, Colummi: «Tradizione rischia di scomparire, il dialetto deve produrre anche cose nuove» (VIDEO)
Non soltanto conservare il dialetto triestino, ma utilizzarlo per creare nuovi spettacoli, nuova musica e nuovi linguaggi . Elisa Colummi rilancia una visione dinamica della cultura locale, nella quale la tradizione non deve essere congelat
CronacaGiovani e alcol: «Anziché berne cinque ne bevono uno o due, ma scelgono cosa bere» (VIDEO)
Meno quantità, maggiore attenzione alla qualità e una crescente ricerca dell'esperienza. È la lettura proposta da Stefano Rebek sul rapporto tra le nuove generazioni e il consumo di alcol, intervenendo durante la diretta di Trieste Cafe ded

