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Cronaca

Trieste ha festeggiato il traguardo finale di Obiettivo Tricolore, nel segno di Alex Zanardi

redazione·
Trieste ha festeggiato il traguardo finale di Obiettivo Tricolore,  nel segno di Alex Zanardi

La sesta edizione di Obiettivo Tricolore ha concluso il suo lungo ed emozionante viaggio ieri pomeriggio in Piazza della Borsa a Trieste, nella splendida cornice della Barcolana. I 'ragazzi di Alex' hanno finalmente raggiunto il traguardo finale, dopo aver attraversato 7 regioni, salutato i 'luoghi del cuore di Alex', tagliato il traguardo di 20 tappe e percorso oltre 2.000 chilometri, portando a termine un’edizione ancora più ricca di significato dopo la scomparsa a maggio del suo grande mentore. Prima dell'arrivo a Trieste, Obiettivo Tricolore ha assistito ad un'incredibile sfida sul Monte Zoncolan, una delle cime più dure ed epiche per un ciclista, affrontata con la spinta di una sola gamba dal ciclista ligure Fabio Radrizzani (4 titoli italiani di paraciclismo) e dal 're dello Zoncolan', il grande Gilberto Simoni che proprio su queste montagne trovò la sua consacrazione al Giro d’Italia del 2003. I due hanno hanno scalato il versante di Ovaro, quello che porta ancora la firma di Gibo per il record d'ascesa (39'03'') e il loro arrivo a Udine è stato calorosamente accolto dall’assessore comunale Chiara Dazzan.

 L'impresa di Radrizzani e Simoni racchiude tutta l'essenza e il significato di questa staffetta: la disabilità non è un limite ma un'altra forma di forza. L'ultima tappa è invece partita ieri pomeriggio da Udine e il testimone è arrivato in Piazza della Borsa a Trieste in sella al paraciclista udinese Andrea Tarlao (42 anni, Bronzo a Rio 2016), al giovane e promettente paraciclista Giuseppe Fiorillo (19 anni, di Aviano) e il reggiano neo campione d'Italia di paraciclismo Riccardo Bondavalli che hanno tagliato il traguardo all'interno del villaggio della Barcolana58 presented by Generali, attorno alle ore 17. L'arrivo degli atleti è stato accolto ed applaudito dalle autorità del Comune di Trieste, dal Comitato Paralimpico, da una delegazione della Barcolana, dagli atleti del nuoto paralimpico Sebastian Pilutti, Alessandra Tommasini, Margherita Sorini; dagli atleti del pararowing Martina Osualdini e Marco Frank, da Matteo Parenzan del tennis-tavolo paralimpico e dal triestino del tiro a segno Tommaso Starec.

 La cerimonia di chiusura della sesta edizione di Obiettivo Tricolore si è poi celebrata all’interno della Lounge di Prosecco DOC con un brindisi finale, nel segno di Alex Zanardi. Trieste rappresenta il traguardo di un viaggio di circa tre settimane, durante le quali fatica, emozione ed incontri hanno dimostrato che lo sport paralimpico non è solo competizione ma è vita, rinascita e comunità. Ogni tappa è stata una storia e ogni metro percorso un messaggio di speranza. La grande staffetta, con i suoi 5 villaggi di promozione, è riuscita a far conoscere le discipline paralimpiche agli studenti, ha stimolato curiosità in persone nuove, ma soprattutto ha ridotto la distanza tra mondo sportivo e mondo disabile. 

 Emozionata e molto soddisfatta Barbara Manni, responsabile marketing e comunicazione di Obiettivo3 e Obiettivo Tricolore: '''Sapevamo che sarebbe stata un'edizione emotivamente speciale e così è stato e credo che ad Alex sarebbe davvero felice se vedesse quante persone sono venute a conoscerci e applaudirci. Abbiamo pedalato molto, ogni atleta con il suo mezzo e le sue capacità, e abbiamo lasciato il segno nelle città attraversate, ma soprattutto nei luoghi che hanno ospitato i villaggi di promozione dello sport, perché lì abbiamo fatto vera promozione. Il nostro obiettivo è quello di far capire che lo sport può essere uno strumento di ripartenza dopo un incidente, una malattia o comunque in presenza di una disabilità e devo ammettere che siamo riusciti a dialogare con persone di generazioni, problematiche e disabilità diverse, sentendoci un tutt'uno, una grande famiglia. Un mio speciale plauso va agli atleti che si sono messi a disposizione sia nell'organizzazione delle tappe e dei villaggi, sia lungo il percorso. Ringrazio di cuore tutti i componenti della nostra squadra, un team di persone davvero unite dalla stessa grande passione, grazie ai quali siamo riusciti ad affrontare le tante difficoltà che questa lunga ed impegnativa sfida organizzativa e logistica ci poneva davanti ogni giorno''.

Alle parole di Barbara Manni si aggiungono quelle della sorella Daniela, moglie di Alex: ''Il contributo più ammirevole di questa edizione è venuto da tutti gli atleti di Obiettivo3 presenti nei villaggi sportivi: arcieri, sciatori, triatleti. Non solo da chi ha pedalato o corso. Hanno capito il senso del progetto: il loro è stato un vero, sincero abbraccio''.

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