Trieste, fermate prenotate “a vuoto” sulla 42: passeggero ringrazia gli altri utenti intervenuti

Una corsa della linea 42 a Trieste trasformata in un momento di tensione, ma anche in un episodio di collaborazione tra passeggeri. A raccontare quanto sarebbe accaduto è un triestino, che ha voluto pubblicamente ringraziare gli altri utenti dell’autobus per essere intervenuti davanti al comportamento, da lui ritenuto poco rispettoso, di un altro passeggero.
Secondo la segnalazione, l’episodio si sarebbe verificato ieri, quando una persona avrebbe continuato a prenotare delle fermate senza poi dover scendere, provocando disagi durante la corsa.
«Grazie agli utenti che sono intervenuti con prontezza e rispetto»
Il triestino parte proprio da un ringraziamento rivolto agli altri passeggeri presenti a bordo.
«Volevo ringraziare gli utenti della linea 42 che ieri con prontezza e rispetto hanno fatto notare ad un utente poco rispettoso di star prenotando la fermata a vuoto», racconta.
Un comportamento che avrebbe quindi spinto più persone presenti sull’autobus a intervenire verbalmente, chiedendo al passeggero di smettere.
La discussione e le parole: «Chiamo i carabinieri, basta!»
Stando alla testimonianza, dopo essere stato richiamato il passeggero avrebbe reagito utilizzando un linguaggio offensivo. La situazione avrebbe così portato lo stesso autore della segnalazione ad alzare la voce.
«Mi spiace aver alzato la voce dicendo “chiamo i carabinieri, basta!”, poiché il linguaggio usato dalla persona redarguita non è stato dei migliori», spiega il triestino.
Il cittadino riferisce infatti di offese pronunciate durante la discussione, aggiungendo di essersi successivamente reso conto che non valesse la pena proseguire lo scontro verbale.
Le scuse agli altri passeggeri per il tempo perso
Nella segnalazione non c’è soltanto il racconto dell’episodio. Il triestino rivolge anche delle scuse agli altri utenti che potrebbero aver subito conseguenze a causa del tempo perso durante la corsa.
«Grazie di cuore e mi dispiace che vi abbia fatto perdere tempo e le coincidenze con le altre linee», conclude.
Una testimonianza che racconta un piccolo episodio di convivenza quotidiana sui mezzi pubblici, nel quale, secondo quanto riferito dal cittadino, sono stati gli stessi passeggeri a intervenire per chiedere il rispetto degli altri utenti.
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